Autovelox e telelaser senza omologazione: le multe non sono valide e per questo ora molti comuni anche della nostra zona, hanno sospeso l’utilizzo di questi strumenti.
La clamorosa novità, che rischia di mettere in crisi l’attività di controllo della velocità su molte strade comunali e non solo, arriva dalla sentenza della Corte di Cassazione numero 10505 del 19 aprile 2024. La sentenza conferma l’annullamento di una multa per eccesso di velocità, rilevata da un autovelox non omologato ad un automobilista di Treviso.
Telelaser a autovelox deve essere omologato, non basta autorizzato
L’apparecchio utilizzato era “autorizzato” da Decreto Ministeriale e non “omologato”. Una differenza che riguarderebbe, secondo quanto riferito da diversi ufficiali di Polizia locale del territorio, la stragrande maggioranza degli apparecchi autovelox o telelaser di tipo portatile, ma anche di alcune postazioni fisse, in uso in tutta Italia. Per questo motivo, ad esempio, dalle nostre parti, le Polizia locali di Garbagnate e quello di Solaro hanno temporaneamente deciso di sospenderne l’utilizzo.
Per la Cassazione, omologazione e autorizzazione sono procedimenti aventi caratteristiche, natura e finalità diverse, poiché la prima autorizza la riproduzione in serie di un apparecchio testato in laboratorio, con attribuzione della competenza al Ministero per lo sviluppo economico mentre l’approvazione non richiede la comparazione del prototipo con caratteristiche ritenute fondamentali o con particolari prescrizioni previste dal regolamento.
Sentenza di Cassazione su autovelox e telelaser, multe a rischio di annullamento con i ricorsi
La sentenza ribalta l’interpretazione del Codice della Strada esposta dal Ministero dei Trasporti con la nota del 31 maggio, (ripresa dalla circolare n. 8176/2020 del Ministero delle infrastrutture e trasporti) – secondo cui i termini “approvazione” e “omologazione” potevano essere qualificati come sinonimi o equivalenti.
A questo punto, un’eventuale sanzione elevata attraverso un autovelox o telelaser con “approvazione” del Ministero può essere contestata tramite ricorso.
Il primo passo è quello di leggere attentamente il verbale ricevuto e controllare se è indicata l’approvazione oppure dell’omologazione del dispositivo.
A Garbagnate e Solaro sospeso l’uso di autovelox e telelaser dopo la sentenza di Cassazione
Nel caso in cui sia ancora possibile contestare la sanzione, per avere certezze circa l’omologazione del dispositivo autovelox che ha accertato la violazione, occorre poi presentare istanza d’accesso presso il comune dove è installato l’apparecchio e, una volta ottenuti gli atti, analizzare le specifiche tecniche sull’autovelox.
Solo a quel punto si può eventualmente avviare un ricorso, facendo riferimento alla recente sentenza di Cassazione. Nel frattempo, ci sono comuni che hanno deciso di sospendere l’utilizzo di questi strumenti, come Garbagnate e Solaro, per esempio, per evitare il rischio di trovarsi sommersi da ricorsi che hanno buona probabilità di successo.
Va ricordato che il ricorso è gratuito perché non bisogna anticipare la marca da bollo, ma se si perde la sanzione raddoppia.
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