Baranzate, troppe code: protesta in strada dei residenti.
Nel quartiere compreso tra via Aquileia, via Milano e via del Commercio sembra essersi rotto un delicato equilibrio viabilistico. L’incrocio tra via Milano, via Aquileia e via Trieste è sempre stato uno snodo delicato per la viabilità della zona, e chi sperava che l’apertura al traffico della nuova Varesina avrebbe migliorato la situazione si sbagliava, perché la nuova Varesina è stata fatta terminare di fatto proprio in via Aquileia anziché farla proseguire (quando si poteva) fino alla via Stephenson. Così, di fatto, per quell’incrocio non è cambiato nulla o quasi.
Baranzate, troppe code: protesta in strada dei residenti. La situazione
Ciò che è cambiato, però, è stata la decisione dell’amministrazione comunale di rendere a senso unico la via Aquileia in uscita dalla via Milano. Tale scelta ha provocato una serie di conseguenze che ancor oggi, a molti mesi di distanza, fanno arrabbiare i residenti al punto che un gruppo di loro sabato è sceso in strada a protestare. I problemi, come detto, sono molteplici. Innanzitutto c’è il problema della coda che si forma nelle ore di punta in via del Commercio per entrare in via Milano, quando prima si entrava da via Aquileia attraverso un semaforo. Poi c’è la lunga coda che si forma su via Milano in direzione del Sacco, perché qui vanno a fondersi il traffico proveniente da nord e quello proveniente dalla via del Commercio. Nel contempo c’è la coda che si forma soprattutto di pomerigg i o per chi arrivando dal Sacco da via Milano deve svoltare in via Aquileia. Tutto ciò perché c’è troppo traffico su quell’incrocio e i tempi semaforici non bastano.
“Tra l’altro – ci spiegano i residenti – ci sono due fasi per il passaggio dei pedoni, ed è inevitabile che si creino le code”. A dare sostegno alla protesta sono intervenuti anche Franco Cesaratto e Pietro Prisciandaro di Insieme per Baranzate, i quali denunciano, tra l’altro, il fatto che si siano apportate modifiche su un incrocio così delicato senza prima un adeguato studio viabilistico. Da qui la richiesta di rivedere le scelte e soprattutto di lavorare per arrivare alla realizzazione di una rotatoria. “Che sarebbe stata una scelta molto migliore anziché utilizzare i fondi del Pnrr per fare la passerella pedonale per andare all’Esselunga”, ci dice qualche residente non senza rabbia.
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