Blackout a Bollate, petizione online: “Vogliamo spiegazioni e indennizzi”
Dopo il lungo blackout che ha interessato diverse zone di Bollate, prende forma una petizione spontanea promossa dai cittadini per chiedere chiarimenti e interventi concreti. L’iniziativa è stata lanciata sul gruppo Facebook “Se sei di Bollate…”, dove in poche ore sono comparsi numerosi messaggi di adesione e decine di testimonianze di residenti rimasti senza energia elettrica anche per oltre 24 ore.
Nel testo della petizione si sottolinea come il disagio abbia inciso profondamente sulla vita quotidiana: dall’impossibilità di utilizzare ventilatori e condizionatori durante le giornate di caldo intenso alla conservazione di alimenti e medicinali, fino alle difficoltà nel lavorare da casa, cucinare e assistere persone anziane o fragili.
Bollate, dopo il blackout i residenti lanciano una petizione sui social: “Mai più oltre 24 ore senza corrente”
I promotori chiedono “una relazione pubblica dettagliata sulle cause del blackout”, “la massima trasparenza sulle responsabilità”, il riconoscimento degli indennizzi previsti dalla normativa e un piano di prevenzione per evitare il ripetersi di episodi simili.
Sotto il post si stanno moltiplicando le adesioni. C’è chi racconta di essere rimasto senza corrente “dalle 14.40 di ieri fino alle 14 di oggi” e chi segnala nuove interruzioni anche nelle ore successive. Un residente, costretto a letto dopo un intervento chirurgico, definisce la situazione “un incubo”, mentre altri riferiscono blackout durati oltre 20 o 24 ore.
“La nostra iniziativa non nasce per fare polemica, ma per dare voce ai cittadini e ottenere risposte chiare dagli enti competenti”, scrivono gli organizzatori, invitando chi ha vissuto i disagi ad aderire e a raccontare la propria esperienza.





