Bollate, appello della Caritas: “Donazioni spesso inutilizzabili, servono regole più rigide”.
Un accorato appello arriva in questi giorni dai volontari del Servizio Guardaroba della Caritas di Bollate, che si trovano a fronteggiare una situazione sempre più difficile nella gestione degli indumenti donati dai cittadini. La generosità della comunità, pur apprezzata, ha spesso portato all’arrivo di grandi quantità di vestiario non adatto all’uso e, quindi, inutilizzabile.
“Una parte consistente del materiale che ci viene consegnato è in condizioni tali da non poter essere distribuito alle famiglie in difficoltà seguite dal nostro Centro di Ascolto”, spiegano i volontari. “Purtroppo, siamo costretti a smaltirlo come rifiuto indifferenziato presso la piattaforma ecologica del Comune, con un notevole dispendio di tempo, energie e risorse”.
Bollate, appello della Caritas: “Donazioni spesso inutilizzabili, nuove regole”
Per cercare di arginare il problema, il Servizio Guardaroba ha deciso di introdurre nuove regole più rigorose, volte a garantire che le donazioni siano davvero utili a chi ne ha bisogno. Ecco dunque le nuove indicazioni per le donazioni: 1) Solo residenti nel Comune di Bollate potranno accedere al servizio per donare indumenti; 2) Saranno accettati esclusivamente capi in ottimo stato, attuali e pronti all’uso, adatti al servizio di assistenza; 3) Gli indumenti non perfetti ma ancora in buone condizioni potranno essere conferiti nei cassonetti gialli della Caritas; 4) Tutto ciò che è vecchio, logoro o inutilizzabile dovrà essere smaltito direttamente dal cittadino nei rifiuti indifferenziati. La richiesta della Caritas cittadina è dunque chiara: donare con responsabilità, pensando al reale valore d’uso del materiale offerto. “
Ogni donazione deve essere un gesto di aiuto, non un modo per disfarsi di ciò che non serve più”, sottolinea Giuseppe Dusi, a nome dei volontari. Concludono con un messaggio di fiducia e speranza: “Confidiamo nella comprensione e nella collaborazione di tutti i cittadini di Bollate. Solo insieme possiamo far funzionare un servizio importante, che ogni settimana offre un sostegno concreto a chi vive momenti di difficoltà.” Un invito, dunque, a donare meno, ma meglio. Perché la solidarietà inizia anche dal rispetto verso chi riceve.
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