Bollate, Caritas: stop alla raccolta di abiti usati.
La Caritas di Bollate sospende il servizio di raccolta degli indumenti usati, una delle attività che da anni contraddistingue l’impegno di questa preziosa realtà cittadina.
La decisione di non raccogliere più dai cittadini gli indumenti usati in buono stato è dettata da una doppia motivazione: da un lato vi è attualmente una sovrabbondanza di indumenti rispetto a una richiesta che è diminuita, dall’altro lato c’è il problema che troppi indumenti tra quelli conferiti sono inutilizzabili poiché sporchi e usurati, il che costringe i volontari a continui viaggi alla piattaforma ecologica di via Pace per smaltirli come rifiuti. A darne comunicazione sono direttamente i volontari del Guardaroba Caritas, con un comunicato in cui spiegano in dettaglio le problematiche.
“In un precedente articolo sul Notiziario – spiegano – avevamo comunicato alla cittadinanza le notevoli difficoltà che il Guardaroba Caritas sta incontrando nella gestione delle ingenti quantità di vestiario che riceve e la situazione, nonostante l’introduzione di alcune regole restrittive, non è migliorata. Per questo motivo, con grande rammarico, siamo costretti a prendere una decisione più incisiva e, a partire dal 1° ottobre 2025, comunichiamo che il servizio di sarà temporaneamente sospeso”.
Bollate, Caritas: stop alla raccolta di abiti usati. Le motivazioni
“Riportiamo di seguito le motivazioni che ci hanno condotto a questa scelta e che vogliamo condividere con voi:
- 1) una parte consistente del materiale che viene portato al guardaroba risulta purtroppo inadatta all’utilizzo nel servizio di assistenza, perché sporca, rovinata o obsoleta;
- 2) di conseguenza, almeno una volta alla settimana, siamo costretti a effettuare viaggi con un furgone per conferire gli scarti della selezione presso la Piattaforma Ecologica di Bollate, dove vengono smaltiti come rifiuti indifferenziati;
- 3) gli armadi del Guardaroba sono ormai sovraccarichi e diventa sempre più difficile trovare nuovi spazi per conservare gli abiti;
- 4) è diminuito il numero degli assistiti che usufruiscono del servizio, in parte anche perché oggi è possibile trovare abiti nuovi a prezzi accessibili”.
“Pur consapevoli – spiegano i volontari – che la chiusura del servizio causerà disagi a coloro che riconoscono l’importanza del riutilizzo del vestiario per aiutare persone bisognose e che considerano il Guardaroba Caritas un punto di riferimento sicuro dove consegnare gli indumenti, non avendo trovato soluzioni alternative per risolvere la situazione, siamo costretti a prendere questa decisione”.
“L’attività del Guardaroba comunque continuerà – concludono – seppur limitata al solo servizio di distribuzione ai beneficiari e nel caso in cui si riscontrerà carenza di specifici capi di abbigliamento, si lanceranno appelli mirati di raccolta alla comunità cittadina. Sicuri della comprensione e della collaborazione da parte di tutti, esprimiamo sin d’ora il nostro ringraziamento.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




