Bollate, falso furto d’auto? Due indagati dalla Polizia Locale.
Nell’ambito di attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono di veicoli in aree pubbliche, la polizia locale di Bollate giorni fa aveva scoperto che parcheggiata sul territorio si trovava una Volkswagen Passat che risultava rubata. Veniva subito contattato il proprietario del veicolo, un milanese classe 1965, il quale aveva sporto denuncia di furto mesi addietro.
Quest’ultimo, impossibilitato a presentarsi sul posto per la restituzione del veicolo, rinviava l’appuntamento al giorno successivo e l’auto, come da direttive dell’autorità giudiziaria, rimaneva per strada e di ciò veniva informato il proprietario.
Bollate, falso furto d’auto? Le indagini della Polizia Locale
Il giorno successivo però, al momento della restituzione, si scopriva che il veicolo era scomparso: era stato ri-rubato proprio prima della restituzione. L’agente incaricato, insospettito dalle tempistiche evidentemente anomale della sparizione (la Volkswagen era lì ferma da settimane), dava inizio alle indagini per ricostruire l’evolversi dei fatti che avevano portato al secondo furto. Un tenace e puntuale lavoro di analisi e incrocio di dati, l’assunzione di testimonianze e le verifiche anche con ausilio di filmati di sorveglianza pubblica e privata, permettevano di individuare il soggetto che aveva asportato l’auto rubata.
Convocato presso il Comando di polizia locale di Bollate e messo alle strette dagli elementi raccolti a suo carico, l’uomo, classe ‘68 residente a Cinisello Balsamo, finiva indagato per favoreggiamento. Ma le approfondite indagini svolte e le prove raccolte portavano ad un ulteriore risvolto, con la dimostrazione di un legame tra il fantomatico “ladro” e il proprietario del veicolo asportato. Anche quest’ultimo è finito pertanto indagato per simulazione di reato per averne denunciato il furto mentre probabilmente voleva disfarsi del veicolo per ragioni ancora da chiarire. La Volkswagen Passat veniva successivamente recuperata sul territorio di Paderno Dugnano ove era stata nascosta, e posta sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




