Bollate, Medaglia d’Onore in memoria di un cittadino.
Un cittadino bollatese vissuto nel secolo scorso è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della medaglia d’oro (postuma) poiché deportato dai nazisti in un campo di concentramento e costretto a lavorare per l’economia di guerra tedesca.
Il prestigioso riconoscimento è stato conferito a Ottavio Magnabosco, oggi defunto, e ritirato, alla presenza dell’assessore alla Sicurezza di Bollate Giovanni Ravelli, dal nipote Luca Magnabosco.
Bollate, Medaglia d’Onore in memoria di Ottavio Magnabosco
E’ stato lo stesso nipote, lo scorso anno, a effettuare ricerche sulle origini della sua famiglia: “Mi sono imbattuto – ci racconta – in alcuni incartamenti relativi a mio nonno paterno, Ottavio Magnabosco, e alla sua vita durante l’ultimo conflitto mondiale”. Ottavio era militare nel Regio Esercito Italiano, come artigliere distanziato in Grecia. Quando sopraggiunse l’armistizio di Cassibile, l’8 Settembre 1943, venne catturato dai nazisti con tutta la sua unità e inviato come prigioniero in Germania: non avendo voluto aderire alla Repubblica Sociale Italiana di Mussolini, come altri militari italiani venne trasferito in un campo di concentramento come mano d’opera forzata nelle fabbriche d’armi del Terzo Reich, fino a quando venne liberato dagli americani, l’11 aprile 1945. Rimpatriato, divenne poi una Guardia di Pubblica Sicurezza a Milano, fino a quando non andò in pensione.
“Ho trasmesso i documenti al Comitato Riconoscimento – prosegue il nipote – e la scorsa settimana mi ha contattato la Prefettura di Milano per il conferimento, in occasione della Giornata della Memoria, alla memoria a mio nonno della Medaglia D’Onore per gli internati nei lager nazisti, concessa dal Presidente della Repubblica”.
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