Bollate, sorpresa: il Tar ha già “sentenziato”, il Data center si fa.
La notizia è arrivata come un vero e proprio fulmine a ciel sereno per chi pensava che vi fosse ancora tempo per ulteriori trattative, invece non sembra proprio essere così: infatti lunedì il Tar della Lombardia ha emesso un decreto di improcedibilità per quanto riguarda il ricorso di Legambiente sul Data center che deve sorgere tra Cassina Nuova e Cascina del Sole. Tale decreto è stato emesso a seguito del ritiro da parte di Legambiente regionale del ricorso stesso.
Data Center a Bollate, la sentenza del Tar
Questione chiusa in via definitiva, dunque? Sembrerebbe proprio di sì. E ciò sebbene settimana scorsa scrivessimo dell’assemblea del Comitato No Data center alla presenza di esponenti di Legambiente Bollate in cui i presenti avevano votato per alzata di mano per chiedere che la trattativa andasse avanti per chiedere ulteriori garanzie ambientali.
Insomma, la sensazione è che Legambiente Lombardia (che era titolare del ricorso al Tar) abbia ritenuto sufficienti le garanzie che erano state ottenute e ha dunque deciso il ritiro del ricorso. Ciò che non è al momento noto, però, è se nei giorni trascorsi tra l’assemblea pubblica e il ritiro del ricorso siano intercorse nuove trattative che abbiano portato a ulteriori miglioramenti dell’accordo.
Intanto Legambiente Lombardia ha emesso un comunicato in cui tra l’altro spiega: “La conclusione del ricorso amministrativo nulla toglie alle preoccupazioni per gli altri aspetti critici del progetto che, oltre al cavidotto , attengono agli impatti acustici e alle emissioni dei generatori ausiliari, e più in generale per la eccessiva vicinanza del data center alle abitazioni. Legambiente continuerà a monitorare il procedimento, in particolare nella fase di istruttoria di Via – Valutazione d’Impatto Ambientale – presso il Ministero dell’Ambiente”.
Piero Uboldi


