Bollate, Villa Arconati, intervista allo staff della Fondazione Augusto Rancilio che gestisce la storica dimora: “Un mondo unico nel suo genere”.
Villa Arconati è una realtà importante del panorama culturale non solo bollatese ma anche milanese, un complesso che, anno dopo anno, accresce la sua importanza e il suo prestigio grazie al lavoro messo in campo da Fondazione Augusto Rancilio, di cui è presidente l’ingegner Cesare Rancilio.
Ma cos’è esattamente la Fondazione e quali prospettive ci sono per la Villa? Ne abbiamo parlato direttamente con lo staff di Far. Staff composto da Michele Gianninò – General Manager; Sonia Corain – Conservatore di Villa Arconati; Martina Bortoluzzi – Responsabile mostre e conservatore collezione Kiron; Valeria Foglia – Responsabile didattica, organizzazione mostre e bookshop; Andrea Varinelli – Responsabile gestione Volontari e rapporti con le Associazioni del territorio; Massimiliano Montulli – Relazioni Esterne e Comunicazione.
Parliamo della Villa: quanto lavoro è stato fatto, quanto ne rimane da fare?
“Sulla Villa e sul Giardino siamo ormai a buon punto con i restauri e soprattutto con il progetto di valorizzazione che ora è portato avanti con costanza per tutto l’anno. Sono ancora da restaurare alcuni teatri del Giardino e diverse sale del piano terra e del piano nobile della Villa, ma il lavoro procede costantemente. Non bisogna avere fretta, occorre prendersi il tempo di studiare bene gli ambienti prima di intervenire: questo è un luogo unico nel suo genere e vogliamo prendercene cura al meglio”. (Sonia Corain)
Come sta rispondendo il pubblico alle varie iniziative proposte?
“In maniera entusiastica: c’è stato un crescendo costante di Pubblico nella partecipazione a tutte le iniziative da noi promosse dal 2015 (quando abbiamo aperto la Villa per la prima volta continuativamente da maggio a ottobre). Il Pubblico dimostra un grande apprezzamento per il luogo, ma soprattutto per le iniziative artistiche, culturali e sociali che organizziamo. Abbiamo anche un certo numero di “affezionati” che tornano più volte nell’arco della stagione di apertura: per loro abbiamo pensato il Far Pass, una sorta di “abbonamento” che consente loro di tornare ogni volta che lo desiderano senza più dover pagare il biglietto d’ingresso. È un modo per farli sentire “a casa” e parte del nostro progetto di valorizzazione del luogo”. (Valeria Foglia)
Come sono i rapporti con le istituzioni: con l’Amministrazione Comunale di Bollate, con le Belle Arti, regionali e statali, con le Istituzioni Scolastiche?
“Ottimi. Crediamo che la cultura sia un bene di tutti e per tutti; quindi, fare rete con le Istituzioni pubbliche e con le realtà che formano le nuove generazioni è una strada vincente che ci fa piacere percorrere insieme a chi condivide i nostri stessi obiettivi”. (Sonia Corain)
Come nasce la Fondazione Augusto Rancilio?
“La Fondazione è nata in memoria dell’architetto Augusto Rancilio, con lo scopo di sostenere e valorizzare i giovani meritevoli nel loro corso di studi. Questo progetto viene portato avanti ancora oggi con il sostegno agli studenti delle scuole superiori e universitari. Inoltre, da quando la Fondazione ha preso in carico anche la gestione di Villa Arconati, le sue attività si sono estese anche alla tutela del patrimonio artistico, storico e culturale e alla valorizzazione di edifici di valore storico e architettonico”. (Massimiliano Montulli)
Come è organizzata la Fondazione?
“La Fondazione ha un team di undici giovani dipendenti, a cui presto si aggiungerà una nuova risorsa che viene premiata dopo avere svolto uno stage negli scorsi mesi. Ognuno di loro ha in capo uno specifico settore di intervento: la gestione tecnica e logistica di tutti i cantieri e delle attività ed eventi, aspetto assolutamente cruciale in una realtà complessa come la nostra; la gestione culturale e delle relazioni con gli organi di tutela; l’organizzazione e gestione delle mostre e delle attività per il Pubblico; la gestione dei Volontari; la gestione delle relazioni con gli enti culturali e le università… Villa Arconati è una realtà più complessa di quanto ci si possa aspettare e una squadra competente e affiatata è indispensabile perché le cose funzionino”. (Sonia Corain)
Quanti sono gli operatori che operano in o per la Villa?
“In Villa lavorano fisse una ventina di maestranze direttamente dipendenti della Far e della Saem- Smc: sono restauratrici, giardinieri, operai specializzati che si occupano delle manutenzioni ordinarie e straordinarie della Villa, del Giardino e del resto della proprietà. A questi si aggiungono gli artigiani che eseguono particolari lavorazioni, per esempio la sostituzione delle finestre e portefinestre, realizzate sul modello di quelle storiche, impiantisti, squadre esterne di restauratori per progetti di restauro specifici e personale tecnico qualificato per lavorazioni speciali, come ad esempio le potature in quota”. (Michele Gianninò)
Progetti in partenza?
“Stiamo per iniziare il restauro della Biblioteca Busca al piano nobile e una serie di saggi stratigrafici nelle sale dell’ala sud-ovest al piano terra. Procedono, inoltre, le manutenzioni ordinarie del palazzo e del giardino in vista della riapertura della Villa la prossima primavera. Ci saranno anche nuovi progetti artistici e culturali, tra i quali una nuova grande mostra di arte contemporanea a cui stiamo lavorando con una grande esperta d’arte a livello internazionale… ma per ora non vogliamo svelare troppo!”. (Martina Bortoluzzi)
Bollate, Villa Arconati, intervista allo staff della Fondazione Rancilio. Le collaborazioni
La Fondazione collabora con le Università?
“La Fondazione collabora con il Politecnico di Milano, in particolare con la facoltà di Design e con la facoltà di Architectural Preservation, con l’Università Statale di Milano, con la Fondazione Minoprio, la quale ha già mandato diversi studenti dei propri corsi a perfezionare le proprie conoscenze presso il nostro Giardino. In particolare, per quanto concerne il rapporto con la Scuola del Design del Politecnico di Milano – Laboratori di Sintesi finale dei corsi di Laurea in Design degli Interni/Design del Prodotto, a partire quest’anno, la Fondazione ha istituito due premi per il complessivo valore di € 5.000 per l’acquisizione dei diritti di utilizzazione economica di 2 concept progettuali per ipotesi di alloggi mono e bilocali, con proposte di arredi localizzati, in un corpo di fabbrica specifico nel contesto del Borgo. È appena partito, inoltre, un nuovo progetto con la Scuola Professionale d’Arte Muraria di Milano, l’unica scuola professionale di restauro riconosciuta presso la Soprintendenza ai Beni Culturali, i cui studenti avranno la possibilità di accedere nei prossimi mesi alla Villa per approfondire sul campo le proprie conoscenze in ambito di diagnostica e restauro dei beni culturali”. (Massimiliano Montulli)
Quali servizi eroga Far per la Villa?
“La Far ha in carico tutte le attività culturali e sociali promosse alla Villa e si occupa di coordinare dal punto di vista storico-artistico i lavori di restauro”. (Michele Gianninò)
Quindi non è solo una Villa da vedere con “prestanza di bellezza”…
“Villa Arconati è un mondo unico nel suo genere già per il fatto di essersi miracolosamente conservata nel proprio contesto originario, senza essere inglobata nel tessuto urbano (sorte toccata a molte altre ville di delizia della zona). È unica anche perché è un luogo “vivo”, in cui la storia ha lavorato e continua a lavorare, ma che in qualche modo sembra essere sospeso fuori dal tempo. Villa Arconati decisamente non è un luogo da vedere, è un luogo da vivere”. (Sonia Corain)
Come sono organizzati i volontari e come si aderisce?
“Fondazione Augusto Rancilio può contare sul prezioso sostegno di ben 140 volontari che, sia in settimana che durante il fine settimana, supportano la Fondazione in tutte le sue attività culturali, sociali e operative. Nel suo complesso, le attività riguardano la manutenzione del giardino storico, la pulizia dei sentieri ciclopedonali attorno alla Villa, la gestione del laghetto del Borgo, la manutenzione del sottobosco presente nei terreni di competenza della Fondazione, visite guidate, gestione bookshop e l’accoglienza dei visitatori durante le aperture ordinarie e straordinarie di Villa Arconati. Per accedere al volontariato Far basta mandare una mail al nostro indirizzo info@fondazioneaugustorancilio. com e si viene ricontattati dallo Staff di competenza per un incontro conoscitivo. La presenza, non vincolante, che viene richiesta è una volta al mese”. (Andrea Varinelli)
Come è integrata la chiesa di San Guglielmo, al complesso della Villa?
“La Chiesa di San Guglielmo è, anche storicamente, il punto di incontro tra la Villa e il Borgo. Abbiamo ottimi rapporti con i padri Betharramiti che la gestiscono da numerosi anni e con i Volontari dell’associazione Vivere Castellazzo, che prestano il loro tempo e la loro passione anche per le aperture al Pubblico della Villa. Per quanto ci è stato possibile abbiamo supportato anche i recenti lavori di restauro, fornendo i ponteggi e il supporto tecnico per la presentazione dei dossier di richiesta delle autorizzazioni agli interventi”. (Sonia Corain / Michele Gianninò)
Sinergie tra l’assessorato alla cultura di Bollate e la Fondazione?
“La Fondazione coorganizza insieme all’Ufficio Cultura del Comune di Bollate il Festival di Villa Arconati”. (Massimiliano Montulli).
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