Bollate volley: sport e valori, intervista ad Alessandro Rizzi.
Da sempre lo sport è apprezzato per le sue capacità di fare gruppo, di inclusione, di affermazione, di valorizzazione, di cooperazione, di stimolazione: il suo valore attualmente è oggetto di studio ed interesse. Questi aspetti sono valorizzati da molte società; tra queste, a Bollate, c’è il Team Volley. Il Notiziario ha intervistato Alessandro Rizzi, Presidente della società sportiva.
Presidente , che caratteristiche ha la pallavolo?
“Ho sempre descritto questo sport come scuola di vita: collaborazione, tolleranza, perseveranza e determinazione, sono elementi imprescindibili di questa disciplina per poterla svolgere in maniera corretta. È tra gli sport di squadra per eccellenza in quanto la prestazione del singolo determina profondamente la prestazione della squadra intera”.
A chi è indicato questo sport per genere ed età?
“È uno sport indicato per un pubblico di tutte le età e soprattutto trasversale anche per il genere”.
Quali caratteristiche tecniche bisogna possedere?
“Costanza nell’allenamento , sicuramente una buona capacità motoria degli arti inferiori può fare la differenza per facilitare spostamenti brevi e rapidi. La pallavolo è ahimè molto selettiva dal punto di vista fisico soprattutto per raggiungere alti livelli.”
Bollate volley: sport e valori, intervista ad Alessandro Rizzi. La storia della Team volley
Qual è la storia della Team Volley?
“La Società nasce nella stagione 2012/2013 dopo la promozione in Serie B maschile della squadra di Arese che per esigenze di strutture decise di iniziare il percorso sportivo a Bollate. Negli anni per varie vicissitudini c’è stato un primo cambio di gestione, l’apertura del settore femminile e una crescita costante nei numeri di atleti. A Giugno 2024 c’è stato un nuovo cambio di gestione per le dimissioni del precedente Presidente ed è subentrato l’attuale, Rizzi Alessandro, cioè io”.
E il percorso che volete seguire?
“Nel contesto di un territorio come quello bollatese, Bollate Team Volley, ha l’obiettivo di creare un movimento giovanile che sia di riferimento. Creando uno “spazio” per i giovani abitanti bollatesi nel quale poter crescere con serenità. L’obiettivo è quello di aiutare i giovani nello sviluppo psico fisico, nella socializzazione e nell’integrazione delle minoranze”.
Ed ora un po’ di storia dell’attuale presidente fino ai giorni nostri…
“Alessandro nasce a Milano il 5 gennaio 1982 residente da sempre a Novate dove all’età di 11 anni inizia la sua avventura pallavolistica. All’età di 17 anni inizia ad allenare fino ai 38 contribuendo attivamente nelle attività societaria. Approda ai 30 anni a Bollate come tecnico del settore giovanile. Dopo una pausa forzata nella stagione 19/20 appena è arrivata la notizia delle dimissioni del precedente Presidente, tra motivazioni personali, legame affettivo e ambizione personale decido di prendere in mano la Società per provare a portarla nella direzione desiderata”.
Avere degli “sponsor” come aiuta la Società e quindi le squadre?
“Poter contare su aiuti economici aiuterebbe a realizzare progetti che coinvolgano scuole e tutta la popolazione bollatese, oltre al normale svolgimento delle attività ordinarie necessarie a creare quel momento e spazio dedicato ai ragazzi e al loro sviluppo”.
Quanti sono i giocatori che vi militano, il loro genere, la loro età media?
“Al momento contiamo circa 100 atleti suddivisi tra maschi e femmine con una percentuale più alta sul maschile e con un settore femminile in forte espansione, con un’età media di circa 20 anni considerando che le fasce più giovani sono quelle su cui dobbiamo concentrare i maggiori sforzi per il reclutamento”.
Quali sono i problemi?
“I problemi principali sono purtroppo di carattere economico che creano una continua incertezza sulle possibilità di programmazione pluriennale. Costi palestra, materiali sempre più incidenti sui bilanci”.
Obiettivi futuri?
“L’obiettivo principale è quello di poter includere sempre più ragazzi/e nel nostro movimento, dare loro una crescita personale ed essere di supporto alle famiglie donando loro un luogo sicuro per i/le propri/e figli/e. creare un movimento capace di includere sempre più giovani atleti/e. Avviare collaborazioni e sinergie con attività del territorio per favorire lo sviluppo in una prospettiva di Win-win”.
Cosa spinge a fare questo?
“L’amore che provo per la crescita dei ragazzi, sfruttare lo sport come ‘strumento’ per il loro miglioramento personale e l’idea di far diventare l’Associazione un punto di riferimento sportivo per qualità e valori trasmessi”.


