Scambio di accuse tra Agenzia del Trasporto pubblico locale e Trenord sui disagi causati a tanti pendolari con l’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario integrato.
Da oggi, tra l’altro, ai disagi dei giorni scorsi, si aggiunge, come segnalato da Trenord, che i biglietti acquistati online per le zone fuori Milano (da Mi4 a Mi9) non consentono di aprire i tornelli della metropolitana.
“Chiediamo alla Regione e a Trenord di migliorare il sistema di rimborso per gli utenti che fino a questo momento hanno adoperato il ‘solo-treno’ e che con il sistema integrato si troveranno un aggravio significativo di costi all’improvviso” –dice Daniele Bertone, presidente dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.
Dal lato opposto, Trenord specifica che “l’organizzazione del nuovo sistema tariffario, entrato in vigore a luglio per Atm e oggi per Trenord, è stato definito dalla stessa Agenzia, che ha stabilito le modalità di calcolo delle tariffe e il loro conseguente aumento.
Trenord è un attore fondamentale del sistema integrato, l’unico che connette tutti i territori della Lombardia: serve in totale 96 stazioni in area Stibm con 1 milione di passaggi; 24 stazioni nella città di Milano di cui 6 nel passante ferroviario, con un flusso di oltre 650mila persone al giorno. Per questo Trenord non può essere fuori dal sistema integrato.
L’Agenzia del Tpl, con l’attivazione di Stibm, ha anticipato di un anno il sistema integrato di bigliettazione elettronica (Sbe) non colmando alcuni gap tecnologici che i clienti di Trenord si trovano ad affrontare.
Ad esempio -si conclude la nota di Trenord – i nuovi titoli di viaggio acquistati online per le zone fuori da Milano (MI4-MI9) non aprono i tornelli della metropolitana”.
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