A Caronno Pertusella la situazione legata agli insoluti della Tarip, la tariffa puntuale sui rifiuti, si fa sempre più critica: dal 2022 al 2024 mancano all’appello oltre 1,2 milioni di euro rispetto ai 7 milioni previsti per il servizio d’igiene urbana.
Il problema è tornato al centro del dibattito durante l’ultimo consiglio comunale, con numeri che confermano una preoccupante tendenza all’evasione. Nel solo primo trimestre del 2025 sono stati incassati appena 277mila euro, a fronte di oltre 1,8 milioni ancora da riscuotere. Su un totale di 8.720 utenze, ben 1.797 risultano irregolari nei pagamenti relativi al 2024: praticamente una su cinque. Guardando alle sole utenze domestiche con fatture fra i 100 e i 400 euro, sono 1.588 le situazioni non in regola.
Caronno, 1 su 5 non paga la Tari, pignoramenti in vista
Il Comune ha già affidato la riscossione coattiva a un agente esterno, ma le procedure sono lunghe e spesso si arriva al fermo amministrativo dei veicoli o al pignoramento solo dopo mesi. Intanto, gli insoluti continuano ad accumularsi.
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