I lavoratori della Gianetti ruote di Ceriano Laghetto oggi sono usciti dalla fabbrica per svolgere un’assemblea sindacale all’aperto, dopo che l’azienda ha impedito l’accesso ad alcuni delegati. “Hanno chiamato i carabinieri per non fare entrare i delegati sindacali dello stabilimento di Carpenedolo che è a tutti gli effetti la stessa azienda di Ceriano” -spiega Stefano Bucchioni della Fiom Monza e Brianza.
I sindacati puntano ad unire le forze tra i 150 lavoratori dello stabilimento di Ceriano e i 250 di quello di Carpenedolo (Brescia) che dallo scorso anno sono riuniti nella Gianetti Fad Wheels.
“Dobbiamo lottare insieme contro un’azienda che sta continuando ad attaccare i diritti dei lavoratori e che non ha un piano di rilancio credibile” -hanno riferito i rappresentanti sindacali durante l’assemblea, annunciando nuove iniziative di protesta a settembre.
Da lunedì nello stabilimento di Ceriano partirà di nuovo la cassa integrazione straordinaria Covid. I dipendenti contestano anche la decisione dell’azienda di non anticipare la quota di cassa integrazione costringendo le famiglie ad attendere i tempi di liquidazione dello Stato.
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