Sono stati identificati e denunciati i due presunti autori del furto della statua del cervo simbolo di Ceriano Laghetto, sottratta dal parco “Il giardinone”.
Un’indagine lampo condotta dalla Polizia locale di Ceriano Laghetto, con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Solaro, grazie alle immagini registrate dalle telecamere, ha portato all’individuazione dei due soggetti che avrebbero rubato la statua, anche se il cervo in bronzo, per il momento non è stato ritrovato.
Il cervo era stato rubato nella notte tra venerdì e sabato scorsi.
Due denunciati per il furto della statua del cervo a Ceriano Laghetto
La statua era stata realizzata con il contributo di diverse aziende del territorio, i bambini gli avevano anche dato un nome.
La scultura che raffigurava un cervo e richiama il gonfalone uffiicale del Comune, dove appunto un cervo si avvicina al laghetto per abbeverarsi, era stata posizionata nel 2017 all’ingresso del parco pubblico “Il Giardinone”.
I bambini della scuola primaria avevano partecipato ad un concorso per dare un nome al cervo, diventato la mascotte del paese: si chiamava “Cerviano, il re brughetto” e li accoglieva al loro ingresso verso l’area giochi che si trova proprio alle spalle del palazzo municipale. Sabato mattina, i primi visitatori del parco hanno avuto la brutta sorpesa.
Il furto è stato messo a segno nella notte tra venerdì e sabato. “Tutte le fasi del furto sono state riprese dalle videocamere presenti nell’area pubblica e sono ora al vaglio della Polizia locale e dei carabinieri” -avevano dall’Amministrazione comunale. La statua era molto pesante e realizzata in bronzo.
E’ probabile che si tratti di un furto per ricavarne qualche centinaio di euro al mercato nero dei metalli.
Oppure un furto su commissione da parte di qualcuno che avrebbe voluto quella statua nel proprio giardino e magari sarebbe stato disposto a pagare un po’ di più.
Al momento questi dettagli sono ancora avvolti nel mistero, mentre sappiamo che due uomini di Solaro, di 57 e 52 anni sono stati denunciati per il furto. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Uno dei due avrebbe anche ammesso le proprie responsabilità indicando un luogo, nei boschi del Parco delle Groane, dove avrebbe abbandonato la statua, che però non è stata finora ritrovata.
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