Cesate, piazza 4 Novembre chiude 3 mesi: al via i lavori contro gli allagamenti.
Tempo di cambiamenti per Piazza 4 Novembre, l’area resterà chiusa da dopo l’Epifania fino a Pasqua. Obiettivo, consentire l’avvio dei cantieri, finalizzati a prevenire i fenomeni di acqua alta provocati dalle forti piogge degli ultimi anni.
Lo ha annunciato il sindaco Roberto Vumbaca durante il Consiglio comunale del 28 novembre, ricordando che la piazza è una delle zone più colpite dagli allagamenti. “Sappiamo che ci saranno disagi e che per tre mesi la viabilità sarà modificata, ma è un intervento indispensabile per attenuare gli effetti dei nubifragi”, ha dichiarato Vumbaca. Strade, marciapiedi e ingressi privati della zona sono stati più volte invasi dall’acqua, creando difficoltà a residenti e attività commerciali.
Per avviare il percorso, il Comune ha stanziato 130 mila euro destinati alla progettazione delle opere per migliorare il deflusso dell’acqua piovana. Si tratta del primo passo di un intervento più ampio che include soluzioni di drenaggio urbano sostenibile, utili a ridurre il rischio di allagamenti e adattare la piazza agli effetti dei cambiamenti climatici. Il progetto rientra nel Piano Urbano Integrato “Città Metropolitana Spugna”, finanziato con i fondi del PNRR e coordinato dalla Città Metropolitana di Milano.
Cesate, piazza 4 Novembre chiude per lavori, interventi e tempistiche
Il programma prevede 90 interventi in 32 Comuni dell’area metropolitana e punta a rendere i centri urbani più resilienti attraverso sistemi di raccolta, filtraggio e infiltrazione delle acque piovane. Il progetto per Piazza 4 Novembre sarà illustrato alla cittadinanza mercoledì 10 dicembre alle 20.30, nell’aula magna della Scuola Media Benedetto Croce di via Venezia 2, Durante la serata interverranno rappresentanti della Città Metropolitana, tecnici del Gruppo CAP e l’Amministrazione comunale, per spiegare nel dettaglio: perché Cesate è coinvolta nel piano “Città Spugna”, quali tecniche verranno utilizzate nella nuova piazza, come cambierà il deflusso delle acque, quali benefici porteranno gli interventi.
Una volta conclusa la fase progettuale, l’Amministrazione intende accedere ai bandi regionali dedicati alla sicurezza idraulica per finanziare i lavori. Gli interventi sono previsti da gennaio e dovrebbero terminare entro la primavera, con l’obiettivo di limitare i disagi causati dai sempre più frequenti allagamenti.
Francesca del Negro
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