In piena emergenza Coronavirus, il Comune viene incontro ai cittadini aprendo due giorni la piattaforma ecologica per agevolare chi deve buttare solo gli scarti verdi: si forma quindi una lunga coda di veicoli in attesa, molti dei quali per gli ingressi contingentati fanno dietrofront.
E’ successo a Cislago, dove il sindaco Gian Luigi Cartabia ha deciso di accogliere giovedì e venerdì mattina, con un’apertura straordinaria, le richieste di chi lamentava l’impossibilità di smaltire l’erba tagliata. Un problema che può sembrare di poco conto, ma diffuso ovunque perché nei paesi le case con giardino sono parecchie. Ebbene, qui si è fatta un’eccezione, riaprendo la piattaforma con precise regole: due ingressi alla volta, uso di guanti e mascherine, non scendere dall’auto prima di essere entrati nella piattaforma. Serrata la sorveglianza: a vigilare sono stati gli agenti municipali e le guardie giurate.
Tuttavia, che le lunghe attese e l’avvicinarsi dell’ora di chiusura hanno spinto molti ad andarsene spazientiti. Una sperimentazione criticata da taluni, ma almeno l’amministrazione ci ha provato. A Gerenzano si è preferito concentrarsi su altro in questa fase dell’emergenza, mettendo in conto per il futuro gli ingressi alla piattaforma per ordine alfabetico.
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