Claudio Meroni, ex sindaco di Cucciago (Co) è il nuovo presidente del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Prende il posto di Emiliano Campi, di Solaro, il cui mandato era scaduto già da tempo, mentre le forze politiche cercavano un accordo per eleggere il nuovo Cda, che è stato finalmente raggiunto questa mattina a Solaro.
Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, ecco il nuovo Cda
Nel corso della seduta della Comunità del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, convocata per questa mattina alle 10 nella sede dell’Ente a Solaro, la Comunità ha eletto il nuovo presidente e i componenti del Consiglio di Gestione del Parco. Presidente per il prossimo quinquennio è Claudio Meroni. Confermati rispetto all’ultimo mandato i consiglieri William Ricchi (nomina di Regione Lombardia) e Daniele Barcella (designato dalle associazioni di categoria degli agricoltori).
Torna nel Consiglio del Parco Antonella Ferrario, mentre gli altri due nuovi componenti del CdG sono Patrizia Marzorati e Matteo Figini.
Chi è Claudio Meroni, nuovo presidente del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea
Meroni, per dieci anni sindaco del Comune di Cucciago (Como) e in precedenza assessore e consigliere ha 52 anni, è laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, abilitato come coordinatore della sicurezza e RSPP. Vanta oltre 25 anni di esperienza nella progettazione e nella gestione in ambito civile e industriale.
Dopo aver ringraziato per la fiducia la Comunità del Parco e i suoi predecessori per il lavoro svolto, Meroni ha così commentato la sua nomina: «Provo una grande emozione nell’assumere questo incarico così importante. È un onore che sto apprezzando pienamente in queste ore e che sento come una responsabilità verso tutta la nostra comunità. Il Parco deve essere percepito davvero come “il nostro Parco”, il Parco di tutti i cittadini dei Comuni che hanno contribuito a far nascere e crescere questa bella realtà. Nei miei anni da amministratore a Cucciago ho vissuto in prima persona quanto il Parco sia diventato un luogo fondamentale. Ben ricordo, durante il periodo della pandemia, le sensazioni di benessere e libertà che regalavano le passeggiate della domenica. Il Parco deve continuare a essere meta di incontri spontanei, uno spazio da vivere e frequentare ogni giorno. Ed è proprio per questo che va tutelato e preservato con ancora più convinzione. Mi impegnerò perché il Parco continui a essere un bene condiviso, un patrimonio comune di cui avere cura e che può unire davvero tutti».
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