Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche della piccola Arwa Rfali, 9 anni, di nazionalità marocchina, scomparsa nel pomeriggio di ieri nelle acque del lago di Como. Intorno alle 23, infatti, i Vigili del fuoco hanno individuato il corpo senza vita della bambina, ponendo fine alle disperate operazioni di soccorso che avevano tenuto con il fiato sospeso l’intera città.
La tragedia davanti al Tempio Voltiano
L’allarme era scattato nel pomeriggio, quando Arwa Rfali si era tuffata nelle acque del primo bacino del lago, nel tratto antistante il Tempio Voltiano e la foce del torrente Cosia. Dopo essere entrata in acqua, però, non era più riemersa, facendo scattare la richiesta di aiuto al numero unico per le emergenze.
Il punto in cui è avvenuto l’incidente è interessato dal divieto assoluto di balneazione, disposto dalle ordinanze comunali a causa delle particolari condizioni del fondale, delle correnti e dei rischi presenti in quell’area.
Imponente dispiegamento di soccorsi
Sul posto erano intervenute numerose squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Como, supportate dagli specialisti del soccorso acquatico e fluviale. Per intensificare le ricerche erano stati fatti arrivare anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco da Torino, elitrasportati direttamente nell’area delle operazioni per scandagliare il fondale del lago.
Le ricerche sono proseguite senza sosta fino alla tarda serata, quando, intorno alle 23, è arrivata la tragica conferma: il corpo senza vita della piccola Arwa Rfali, 9 anni e di nazionalità marocchina, è stato individuato dai soccorritori. La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio delle autorità competenti.





