“Ricoverati qui senza affetti, impauriti, credevamo di morire, Ma i medici ci hanno salvato”. E’ la testimonianza di Francesco Raimondi, caronnese di 64 anni, e del suo compagno di stanza Giovanni Baudo, ricoverati all’ospedale di Saronno perché positivi al Covid e in gravi condizioni.
“Se ripenso a quando sono stato ricoverato, quasi non credo di essere ancora vivo – confessa Raimondi, che di professione fa l’autotrasportatore – Oggi posso dire di avere superato la fase critica e di essere pronto a ritornare a casa. Non senza ringraziare chi mi ha salvato la vita: medici e operatori del nosocomio, che hanno concesso un’altra possibilità non solo a me ma anche al mio compagno di stanza”.
E allora ecco che “i tremendi della 207”, come sono stati battezzati Francesco Raimondi e Giovanni Baudo, hanno preso carta e penna per scrivere una commovente lettera indirizzata a Asst Valle Olona, Ats Insubria, Ospedale di circolo di Saronno e Pronto soccorso, Team Gruppo Covid-19. Rivolgendosi a medici, infermieri, operatori socio-sanitari e inservienti, raccontano che “siamo quelli arrivati qui ai primi del mese di marzo, in condizioni critiche, non sapevamo cosa avessimo e non conoscevano il futuro. Siamo arrivati senza parenti, senza affetti, senza effetti personali, e ci siamo affidati a voi”. Poi un’infinità di grazie: “Perché ci avete salvato. Perché ci state facendo tornare a casa con le nostre gambe. Perché ci avete fatto da medico, da infermiere e anche da mamma. Perché in questi momenti lo sconforto è molto, i pensieri negativi sono ancora maggiori, e solo voi siete riusciti a consolarci, proprio come fa una mamma, tutti allo stesso modo. Grazie perché lottate tutti i giorni contro questa tremenda malattia, rischiando la vostra stessa salute e quella dei vostri famigliari, per portare avanti la missione che avete scelto, quella di aiutare gli ammalati, sempre con grande serietà, professionalità e passione”.
Più in generale, i due pazienti Covid ringraziano la “Sanità lombarda, che si è dimostrata pronta e sempre un passo avanti agli altri. Grazie all’Ospedale di Saronno, fiore all’occhiello durante questa emergenza, che merita tanto rispetto e riguardo anche in futuro. Grazie a chi di Voi ha scelto di far prevalere la salute del paziente e non la burocrazia”.
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