Si può guardare il dito oppure spingere lo sguardo verso la luna, ma non è detto che una cosa sia migliore dell’altra: soprattutto quando si parla di volontariato, perché c’è sempre bisogno di mettersi a disposizione degli altri e di qualcosa che va oltre lo stretto interesse personale. Così anche nell’impegno ecologico che accompagna chi ripulisce il territorio, in una delle numerose e lodevoli iniziative di impegno civico, oppure di chi decide di scalare una montagna o ripulire il mare dai rifiuti.
Evento in biblioteca a Bollate: eliminare i rifiuti dall’Everest
Non c’è quindi da stupirsi se a Bollate si parli anche di eliminare i rifiuti dall’Everest. Non un invito a prendere ramponi e sherpa per scalare la vetta del mondo, ma una proposta letteraria che verrà presentata sabato, 5 novembre alle 16, nella sala conferenze della biblioteca cittadina. Sarà infatti l’occasione di presentare “Il respiro dell’Everest”, libro di MonteRosa edizioni, scritto da Marion Chaygneaud-Dupuy, presente in collegamento per presentare il proprio lavoro.
La giovinezza nel monastero buddista e l’impegno ecologico
L’evento, che rientra nelle iniziative del Sabato del libraggio organizzato dalla biblioteca di Bollate, è a ingresso libero. E si propone come “un cammino ecologico e spirituale” al quale presenzieranno la traduttrice Sita Demichelis e Linda Cottino, giornalista, scrittrice e curatrice della collana “Le Rose Selvatiche”. Il libro che verrà presentato a Bollate è il racconto di “Clean Everest” il progetto di pulizia ed eliminazione dei rifiuti dall’Everest ideato da Marion Chaygneaud-Dupuy che, dopo aver trascorso la sua giovinezza in un monastero buddista, ha eliminato più di 8 tonnellate di rifiuti dalla montagna.
Redazione web
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