Distanziamento sociale sui treni? Abolito, anzi no. È caos sulle nuove regole per contenere i contagi da Covid-19 sui i mezzi di trasporto.
“È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela”, dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza annunciando una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. “Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus”.
In Lombardia, invece, si potranno continuare ad utilizzare il 100% dei posti a sedere e il 50% di quelli in piedi sui mezzi pubblici, almeno per il momento. La Regione ha firmato proprio venerdì un’ordinanza che prevede l’abolizione del distanziamento sociale sui mezzi pubblici.
Su questa decisione si è espresso anche il Comitato Viaggiatori del nodo di Saronno: “Vediamo di buon occhio l’ordinanza di Regione Lombardia che ripristina il 100% dei posti seduti a bordo treno, nonostante il permanere dell’emergenza sanitaria. Si rimuove un pesante vincolo all’utilizzo anche in vista di settembre. Condizione chiave per cui questa concessione non porti a circostanze pericolose è però il controllo: sereno, senza la caccia all’uomo, costante”, scrivono in una nota. “Non smetteremmo mai di chiedere il ripristino del 100% del servizio del 20 febbraio 2020, altra condizione fondamentale verso una normalizzazione responsabile”.
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