Due star Usa per chiudere “Jazz a Bollate”.
La fascinazione della contaminazione tra immagini e musica nella serata inaugurale con lo spettacolo multimediale “Inquadratura di Composizione”, le fotografie di Roberto Cifarelli supportate dalle musiche del pianoforte di Emanuele Sartoris in una commistione sensoriale tra vista e udito, performance che ha stregato gli spettatori.
La cascata di suoni tra blues, rock e jazz nella scomposizione della musica dei Led Zeppelin del trio Bearzatti, sax, Gallo, basso elettrico, Tamborrino- batterista sulle orme del mitico John Bonham-, che ha esaltato una frastornata ma spumeggiante platea. Il Musichiere proposto dalla celestiale tromba di Fabrizio Bosso, affiancata dal sorprendente piano di Dany Burgio, che ha compiuto un viaggio spaziale tra improvvisazioni su standard dello swing, lirismo filmico e classici della musica italiana e non che ha letteralmente estasiato il pubblico, soprattutto nel coinvolgente gran finale.
Il richiamo alla musica di Charles Mingus, con momenti di intensa dolcezza ed altri di autentico furore, in linea con il carattere focoso del musicista, eseguito con originalità espressiva dal settetto diretto dal contrabbasso di Attilio Zanchi, una sezione fiati di prim’ordine: Tino Tracanna e Gianni Azzali ai sax, Andrea Andreoli al tombone, Daniele Nocella alla tromba, mentre a far da sfondo sonoro ci hanno pensato il pianoforte di Massimo Colombo e la batteria di Tommy Bradascio, un concerto che ha suscitato una scia di entusiasmo ad alto gradimento tra i presenti. E’ davvero il caso di rispolverare un vecchio slogan tv. “ di tutto… di più” nel tirare il bilancio delle prime quattro serate di “Jazz a Bollate”.
Il dirigibile che simboleggia la 27esima edizione è decollato al di là di ogni aspettativa sia artistica sia come affluenza: l’auditorium don Bosco ha registrato in un paio di occasioni il tutto esaurito, confermandosi una “perfetta bomboniera” per gli appassionati del genere.
Due star Usa per chiudere “Jazz a Bollate”, il gran finale
Adesso spazio al tocco internazionale: lunedì 7 aprile si riparte con il trio del pianista del New Jersey Dave Kikoski , accompagnato dal contrabbasso di Massimiliano Rolf e dalla batteria di Tony Arco. Lunedì 14 aprile la rassegna si chiuderà con la serata “Bollate meets New York”: il ritorno a 11 anni di distanza della sassofonista Melissa Aldana che si esibirà con il suo celebrato sax tenore insieme al piano di Pablo Held, al contrabbasso di Pablo Menares e alla robusta batteria di Kush Abbey. Inizio concerti ore 21,30, sempre al Don Bosco di via Battisti.
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