Da lunedì 19 febbraio torna la cassa integrazione nello stabilimento Electrolux di Solaro: si lavorerà 6 ore al giorno anziché 8 per far fronte al drastico calo dei volumi di produzione. La decisione è stata comunicata ieri ai sindacati che hanno subito proclamato uno sciopero di 15 minuti ad ogni fine turno per protestare contro la decisione unilaterale dell’azienda.
I sindacati preferiscono la cassa un giorno intero alla settimana anzichè “spezzata”
Giovedì scorso sindacati e azienda si erano incontrati con l’obiettivo di cercare un accordo sulle modalità di introduzione della cassa integrazione, con Fiom, Fim e Uilm che puntavano sulla “settimana corta” con un giorno settimanale di chiusura totale, per ridurre i disagi ai lavoratori. Ma l’azienda ha deciso diversamente. “
La Rsu di Fiom, Fim e Cisl condanna questa decisione unilaterale dell’azienda e indice immediatamente 15 minuti di sciopero per tutti a fine di ogni turno di lavoro” -si legge nel comunicato diffuso a metà pomeriggio di ieri dalle organizzazioni sindacali. I sindacati si riservano di prendere nuove decisioni per i prossimi giorni, con l’obiettivo di far cambiare idea all’azienda. Nella fabbrica di Solaro, dove si producono le lavastoviglie del gruppo Electrolux vendute con diversi marchi, lavorano poco più di 600 persone.
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