Viaggio salvavita in Maserati per i Carabinieri di Milano che hanno trasportato farmaci urgenti per i giovani feriti di Crans-Montana
Una corsa contro il tempo per garantire cure essenziali a giovani pazienti ricoverati negli ospedali milanesi dopo il grave incidente avvenuto a Crans-Montana, in Svizzera. Nella giornata di oggi i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Milano sono stati impegnati in una delicata operazione di trasporto salvavita di medicinali urgenti provenienti dall’estero, destinati al Policlinico di Milano.
I farmaci, indispensabili per la prosecuzione delle terapie, sono stati prelevati presso l’Ospedale San Martino di Genova e trasferiti nel capoluogo lombardo con la massima rapidità possibile, grazie a un dispositivo straordinario predisposto dall’Arma.
La corsa contro il tempo dei Carabinieri su una Maserati MCPura
Per il servizio è stata utilizzata una Maserati MCPura, vettura ad alte prestazioni messa a disposizione dell’Arma dei Carabinieri in comodato d’uso gratuito dal Gruppo Stellantis.
L’impiego del mezzo super veloce, ha consentito di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza, assicurando l’arrivo tempestivo dei medicinali necessari alle cure dei pazienti.
L’auto fa parte della dotazione recentemente assegnata ai Nuclei Radiomobili delle grandi città metropolitane, proprio per interventi di pubblica utilità ad altissimo impatto sociale, come il trasporto urgente di organi, sangue e farmaci salvavita.
Farmaci urgenti consegnati a Milano dai Carabinieri in Maserati
L’operazione si inserisce nel quadro della collaborazione tra i Carabinieri e AREU – Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza, che consente di attivare in tempi rapidissimi una rete efficiente tra strutture sanitarie e forze dell’ordine nei casi più critici.
Grazie a questa sinergia, Milano ha potuto ricevere in poche ore i medicinali indispensabili per le terapie dei giovani pazienti coinvolti nell’incidente in Svizzera, confermando il ruolo centrale del capoluogo lombardo nella gestione delle emergenze sanitarie complesse.
Un intervento che, ancora una volta, evidenzia come dietro le emergenze ci siano professionalità e mezzi pronti ad agire, spesso lontano dai riflettori, per salvare vite.
Red. Cro.


