Il gran finale del Festival di Sanremo, con Amadeus e Fiorello che se ne vanno in carrozza, è stato tutto “Made in Bollate”.
L’edizione 2024 del Festival di Sanremo si è conclusa nella notte tra sabato e domenica dopo aver registrato numeri da record. Questo lo sanno tutti, ma ben pochi sanno che l’ultima immagine del Festival trasmessa dalla tv ritrae un cittadino bollatese.
Amadeus e Fiorello lasciano Sanremo su una carrozza, arriva tutto da Bollate
Ebbene sì, un bollatese che ha avuto un ruolo non certo da poco: condurre i due presentatori Fiorello e Amadeus via dal Teatro Ariston a bordo della carrozza di Cenerentola. Chi ha visto il Festival fino alla sua conclusione, alle due e mezza di notte, ha assistito a una simpatica scena: i due presentatori sono usciti dall’Ariston e davanti all’ingresso li attendeva una carrozza bianca a forma di zucca, trainata da due cavalli bianchi condotti da un cocchiere. Ebbene, sia la carrozza, sia i cavalli e perfino il cocchiere sono bollatesi.
Festival di Sanremo, il finale Made in Bollate: chi è Pino Usai
Protagonista di questo simpatico sipario, di cui il giorno dopo hanno parlato tutti i tg, è Pino Usai, che da 13 anni gestisce con successo il maneggio che si trova a Ospiate all’interno dell’Agricola Malerba di via Ferraris. Pino, come lui stesso ci racconta, è sardo di origine, ha lavorato per 25 anni all’ippodromo di San Siro, poi ha conosciuto sua moglie che è di Arese, è andato a vivere ad Arese (ma da qualche anno vivono a Bollate) e da lì per caso ha conosciuto il maneggio dei Malerba. 13 anni fa lo ha preso in gestione, vi ha aggiunto un’attività di noleggio carrozze che col tempo è divenuta sempre più prestigiosa, un’attività che conta ben 25 carrozze circa, che vengono noleggiate per battesimi, matrimoni, perfino funerali, ma anche per scene di film e adesso addirittura per Sanremo.
“A settembre una nostra carrozza è stata noleggiata per il matrimonio da favola di Jessica Notaro – ci racconta Pino – qualche anno fa ero andato a Buona Domenica dalla D’Urso con quattro cavalli, abbiamo partecipato alle riprese di tante serie tv, qualche anno fa abbiamo girato un film per Hollywood in Toscana con otto carrozze, a breve uscirà un film di Ennio Dori e ho girato alcune scene anche per loro…”.
Come è nata la chiamata al Festival?
“La mia attività ormai è molto nota, così mi ha contattato la produzione Rai. Volevano espressamente la carrozza di cenerentola, e io ne ho due…”.
Chi ha voluto quella scena finale esattamente?
“E’ stata una richiesta di Fiorello, che ha detto che voleva finire così il Festival e il direttore della Rai ha scelto la mia carrozza, poi l’hanno allestita con il cuore formato dai fiori”.
E’ stato impegnativo?
“Sì, non è stato facile far passare i cavalli per portarli di fronte alla porta dell’Ariston in mezzo alla gente, per fortuna sabato pomeriggio ha smesso di piovere ed è andato tutto bene”.
Che cosa le rimane di questa esperienza?
“E’ stata un’esperienza indimenticabile, delle persone fantastiche, la produzione è eccezionale. Certo, devi assecondare le loro richieste, io ho dovuto segare la carrozza per soddisfare le loro esigenze. Ma è stato bellissimo, anche se per due mesi mi hanno fatto richieste continue. E’ stata la prima volta che ho lavorato direttamente con la Rai e non con agenzie esterne. Ho trovato dei veri professionisti. Quest’anno il Festival è stato super impegnativo per tutti, però alla fine i numeri hanno dato ragione”.

