Le iniziative messe in atto per la Terza Età sono fondamentali per promuovere un invecchiamento attivo, migliorando la qualità della vita; centri di aggregazione e circoli combattono l’isolamento e la solitudine, fornendo un senso di appartenenza . Garbagnate Milanese possiede una risorsa importante grazie all’assidua attività di Angela Tauro, responsabile del Movimento Terza Età (Mte) da tantissimi anni; il Notiziario l’ha intervistata per conoscere lei e il movimento che rappresenta.
Angela, ci parli di lei…
“Sono Angela Tauro, responsabile del Movimento Terza Età della Parrocchia dei SS.Eusebio e Maccabei dal 1997”.
Come è nato il Movimento Terza Età?
“Il Mte è nato nel 1971 voluto dal Cardinal Colombo (nato a Caronno Pertusella) con la collaborazione dell’Azione Cattolica. Questo Movimento nacque in tutte le Parrocchie della Diocesi con il suo Statuto con le relative regole. L’idea nacque al Cardinale dalla previsione della longevità della vita e quindi sarebbe stato necessario dare agli anziani dei punti di riferimento, soprattutto, per fare aggregazione, condivisione e divertimento”.
Di quante persone si avvale e qual è l’età media?
“Attualmente sono iscritte 15 persone (prima del Covid circa 40); l’età dai 65 a 95 anni, un uomo responsabile e poi tutte donne”.
Quanto ritiene sia importante il tema della solitudine per gli anziani?
“La solitudine è veramente molto importante, l’epidemia del Covid ha accentuato questa situazione. Basti pensare che a Garbagnate ci sono circa 3500 vedove, tante anche della quarta età, per questo motivo con il contributo di Comuni Insieme siamo riusciti a trovare una soluzione attraverso gli incontri con una Psicologa, una volta alla settimana con una buona presenza”.
Quali sono maggiormente i bisogni dei vostri iscritti?
“Il bisogno dei nostri iscritti è: Amicizia, Comprensione, Aggregazione, Aiuto, ecc..”.
Quanto è stato importante avvicinare i piccoli agli anziani, ad esempio, con il modello di concorso di poesia e narrativa appena concluso?
“Riteniamo che sia stato molto importante in quanto gli studenti insieme ai nonni sono rimasti molto contenti di questa iniziativa. Alla nostra giuria sono arrivate più di 200 poesie e non è stato facile scegliere le tre migliori. Il Mte sente il dovere di ringraziare prima di tutto il Sindaco Barletta che ha appoggiato da subito la richiesta di questo progetto coinvolgendo la Scuola e la Biblioteca con i suoi collaboratori”.
Che domanda farebbe al Direttore generale della Asst Rhodense?
“Gli chiederei di fare in modo che i pazienti anziani vengano trattati con il rispetto indipendentemente dall’età”.
Quali iniziative avete in programma ora?
“Vorremmo fare tante cose: trovare anziani un po’ più giovani per mantenere in vita il Movimento, continuare gli incontri mensili con il Sacerdote per la Catechesi, ricreare il gruppo di lavoro coinvolgendo anche i giovani ad organizzare gite, pranzi, vacanze, mantenere la tradizione di festeggiare gli ottantenni e forse anche i novantenni e ricordarsi sempre il nostro motto: “l’anziano per l’anziano”.
“Quale istituzione pubblica vi aiuta maggiormente?”
L’istituzione pubblica che ci aiuta di più è il Comune attraverso il Sindaco, mantenere sempre buoni contatti con i servizi sociali per aiutare a risolvere i problemi degli anziani”. Infine, qual è il suo sogno? “Vorrei che questa società fosse un po’ più sensibile ascoltando la saggezza e l’esperienza degli anziani, mettendola in pratica. Inoltre vorrei dire che il rispetto umano onora la terra”.
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