Garbagnate, l’autismo visto da “Un Mondo d’Inclusione”.
L’attenzione e la sensibilità nei confronti dei portatori dello “spettro autistico”, un fenomeno che si sta mostrando sempre più presente nei giovani. A Garbagnate c’è una preziosa realtà che se ne occupa, è l’associazione “Un Mondo d’Inclusione”. Il Notiziario ha incontrato la presidente Laura Salcuno, per conoscere meglio questa ricchezza del nostro territorio.
Garbagnate, l’autismo visto da “Un Mondo d’Inclusione”, l’intervista
Presidente, ci parli di lei…
“Ho 30 anni e sono la mamma di Nicholas, un bellissimo bambino nello spettro autistico di 8 anni e sono anche Presidente di Un Mondo d’Inclusione”.
La sua personale storia con l’autismo?
“Il nostro viaggio con l’autismo nasce nel 2018 quando a Nicholas inizialmente venne diagnosticato un disturbo pervasivo dello sviluppo ma successivamente, dopo due anni di terapie inutili, diagnosticarono il disturbo dello spettro autistico con compromissione del linguaggio e da allora è iniziato il nostro vero viaggio con l’autismo”.
Quando è nata l’Associazione “Un mondo di inclusione”?
“L’odv Un Mondo d’Inclusione è nata nel gennaio 2023 dalla volontà di un gruppo di genitori che vivono a 360° le difficoltà e i limiti della disabilità in una società ancora non preparata. Mai come oggi è di vitale importanza cercare di creare le condizioni affinché tutte le persone possano partecipare pienamente alla vita sociale, economica e culturale del territorio in cui vivono. Ogni individuo è prezioso a suo modo e deve potere esprimere le proprie potenzialità senza essere discriminato e escluso”.
Chi fa parte dell’Associazione?
“L’ Associazione è composta da tutte le figure previste dalla normativa sul terzo settore (Presidente e consiglio direttivo) da soci e volontari. Ciò che ci accomuna è la voglia e la necessità di combattere quel senso di abbandono che si prova quando ci si comincia ad affacciare su questa nuova realtà facendo squadra per abbattere gli ostacoli e raggiungere gli obbiettivi dell’associazione”.
Come si sta evolvendo la struttura dell’Associazione?
“Il 2023 ci ha visto impegnati nel mettere a terra tutte quelle attività propedeutiche alla realizzazione di eventi ludici, alla partecipazione a eventi sportivi e a stilare un progetto che coinvolge le scuole del territorio di Garbagnate Milanese. In questi mesi abbiamo avuto la possibilità di collaborare con alcune realtà del territorio come ad esempio l’associazione Quadrifoglio e la ProLoco che ci hanno supportato nella realizzazione di eventi mensili c/o la struttura che ci è stata data in concessione da parte del Comune. Questi eventi hanno lo scopo di migliorare la relazione tra i bambini con difficoltà cercando anche di fare capire ai genitori che si può vivere cooperando per un futuro migliore”.
Qual è il primo obiettivo raggiunto?
“Il primo obiettivo raggiunto è stato vedere il successo dei nostri eventi e creare un collegamento diretto con le scuole del territorio”. Qual è l’età del bambino autistico più giovane ed altrettanto quello di maggiore età? “Al momento i bambini dell’associazione hanno un’età che va dai 4 ai 10 anni”.
Crede che la patologia autistica sia ben conosciuta dal grande pubblico?
“Credo sia necessario fare prima una precisazione ovvero che l’autismo non è una patologia. Lo spettro autistico è un funzionamento differente che presenta caratteristiche diverse su ciascun soggetto. A differenza di altre condizioni, le persone nello spettro autistico non hanno caratteristiche somatiche ben precise che possono aiutare gli specialisti nella diagnosi pertanto ai più risultano normo tipo”.
Come vivono la socialità i soggetti autistici?
“Le persone nello spettro autistico hanno bisogni differenti l’un l’altro che spaziano dall’ avere difficoltà di relazione all’avere disturbo a causa di colori, suoni e in alcuni casi anche odori. Alcuni negozi si stanno attrezzando regolando ad esempio la musica nel punto vendita e formando personale che possa essere in grado di rapportarsi in maniera corretta onde evitare stress ai clienti con particolari esigenze”.
Quali sono le cure attualmente in essere per mitigare il problema dell’autismo?
“Non essendo una patologia, non esistono cure ma terapie per possono aiutare il soggetto nella comunicazione, nel comportamento, nel linguaggio e laddove necessario si può arrivare anche a una terapia farmacologica. La maggior parte delle terapie viene erogata da strutture contattate direttamente dalle famiglie perché, ahimè, le liste di attesa nel pubblico sono estremamente lunghe e il tempismo in queste situazioni è un utile alleato”.
Come si diventa soci a Garbagnate di “Un Mondo d’Inclusione” che si occupa di autismo? Qual è il costo, dove è ubicata la vostra sede?
“Diventare nostro socio è semplicissimo: basta compilare il modulo e pagare il tesseramento annuale del costo di 20 euro. Al momento non abbiamo ancora una sede vera e propria ma il Comune ci ha dato in concessione, in giorni stabiliti, una struttura dotata di un grande giardino dove fare le nostre attività e i nostri eventi”.
Il progetto con la biblioteca vuole descriverlo in sintesi?
“È un progetto che nasce dalla collaborazione tra Comuni Insieme, Centro Diurno Disabili Archimede, Biblioteca di Garbagnate, Comune di Garbagnate e Odv Un Mondo d’Inclusione atto a promuove l’inclusione lavorativa di ragazzi disabili”.
Quali sono i maggiori problemi per le rispettive famiglie che hanno un famigliare con la sindrome autistica?
“Avere una diagnosi di questo genere catapulta genitori e fratelli-sorelle in una nuova dimensione: ciò che era prima non sarà più! Dover riprogrammare il tutto, accettare quei comportamenti bizzarri che agli occhi degli altri risultano capricci o mala educazione crea sconforto e mortificazione nei familiari. L’associazione è nata anche per questo: creare un posto sicuro in cui essere capiti e non giudicati”.
E conclude con un messaggio: “La vita è una corsa a ostacoli: a volte si vince, a volte si cade, a volte ci si fa molto male ma non per questo ci si può sottrarre dall’ andare avanti. I momenti bui e duri fanno parte del viaggio che compiamo perciò su le maniche e si va avanti. Questo non vuole essere un elogio alla fatica e alla lotta che ogni giorno devo affrontare ma un riconoscimento a tutte le persone che mi stanno accanto e mi sostengono in questo percorso. Un ringraziamento particolare a mio figlio Nicholas, al mio compagno, alla mia famiglia e alla nostra associazione. Buona vita a tutti”.
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