Anche l’Appello conferma l’ergastolo per Vito Clericò. Il pensionato di Garbagnate Milanese è condannato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, occultamento e vilipendio del cadavere di Marilena Rosa Re, ma senza l’aggravante delle sevizie. La promoter di 58 anni di Castellanza è stata uccisa il 30 luglio 2017.
I due per anni sono stati vicini di casa in via Livorno. Dopo il trasferimento di lei a Castellanza, i rapporti sono continuati. Anche perché, in base alla ricostruzione degli inquirenti, lei avrebbe prestato 80mila euro al pensionato di Garbagnate. Proprio la richiesta di riavere indietro questa somma sarebbe la causa scatenante dell’omicidio. Il corpo di Marilena è stato trovato dopo un mese di ricerche. Era seppellito decapitato nell’orto di Clericò mentre la testa era abbandonata in un campo.
Le indagini hanno accertato che la decapitazione è avvenuta dopo l’omicidio, quindi tra le accuse non si profila quella delle sevizie. I legali di Clericò hanno annunciato il ricorso in Cassazione.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




