Garbagnate, ordigno abbandonato alla Garbiera: fatto brillare.
La notizia si è diffusa solo nei giorni scorsi, ma riguarda le giornate subito successive alla festività del Capodanno, durante la quale è stato effettuato un uso sin troppo eccessivo di botti e fuochi artificiali.
C’è anche chi ha utilizzato pericolosi ordigni carichi di polvere da sparo, per il solo gusto di provocare vere e proprie esplosioni con fragorosi boati, ordigni ovviamente illegali e acquistato sul mercato nero.
Uno di questi ordigni, però, è rimasto inesploso ed è stato abbandonato a terra nel parco della Garbiera, in prossimità del ponte sul canale Villoresi. Si trattava di un vero pericolo, perché se qualcuno lo avesse trovato e maneggiato senza comprenderne la pericolosità, inducendone l’esplosione, le conseguenze avrebbero potuto essere sicuramente tragiche.
Ordigno alla Garbiera, la segnalazione
Per fortuna qualche cittadino che alcuni giorni dopo il Capodanno ha visto la bomba artigianale abbandonata sul terreno, ha pensato bene di avvisare i Carabinieri perché intervenissero per rimuoverlo. Ma, quando i militari sono giunti sul posto, si sono resi conto dell’estrema pericolosità della situazione. E’ così che i Carabinieri hanno deciso di eliminare il pericolo nel modo più sicuro, ossi facendolo esplodere sul posto dopo aver tenuto a distanza di sicurezza chiunque.
L’ordigno è così stato fatto brillare e il pericolo è stato eliminato, ma restano le inevitabili considerazioni: la presenza di un ordigno artigianale inesploso, abbandonato in un parco pubblico frequentato da famiglie, bambini e sportivi, rappresenta un rischio gravissimo, perchè si tratta di dispositivi instabili e imprevedibili, che possono esplodere anche a distanza di giorni per una semplice sollecitazione, un urto o un tentativo incauto di manipolazione. Particolarmente allarmante è il fatto che tali ordigni siano illegali e realizzati con polvere da sparo, spesso senza alcun controllo sulla quantità o sulla qualità dei materiali utilizzati. Questo li rende ancora più pericolosi dei normali fuochi d’artificio autorizzati, perché non rispettano alcuno standard di sicurezza.
Piero Uboldi
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