
Tensione questa mattina alla Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto, al cinquantesimo giorno di presidio dei lavoratori dopo l’annunciata chiusura della fabbrica. Per la prima volta dall’inizio della crisi, l’amministratore delegato della proprietà – il fondo di investimento Quantum Capital Partners – è arrivato intorno alle 11.30 in visita allo stabilimento. Scortato dai carabinieri, l’ad Goran Mihajlovic è stato accolto da urla e insulti da una cinquantina dei 152 addetti licenziati collettivamente il 3 luglio scorso. Le forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza di fronte ai cancelli della ditta cerianese impedendo il lancio di oggetti da parte dei manifestanti che si sono limitati a protestare verbalmente. Nei capannoni dove un tempo si producevano ruote per importanti marchi di veicoli, come Iveco e Harley Davidson, Mihajlovic è entrato da solo con la scorta: li si è trattenuto poco meno di un’ora e prima di lasciare il sito di Via Stabilimenti ha avuto un breve confronto con il sindaco di Ceriano Laghetto, Roberto Crippa. Il presidio è poi proseguito in un clima più disteso dopo che il van su cui viaggiava il manager è ripartito scortato dalle forze dell’ordine.
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Claudio Agrelli
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