
Un’altra calda domenica di attesa al presidio davanti alla Gianetti di Ceriano Laghetto, dove i lavoratori manifestano ininterrottamente da sabato 3 luglio, dopo avere ricevuto la notizia della chiusura improvvisa della fabbrica e del licenziamento di tutti e 152 i dipendenti.
Questa mattina, sono state recitate preghiere per le sorti della fabbrica e dei suoi lavoratori durante le messe della domenica nelle chiese di Ceriano Laghetto, Cogliate, Solaro e Saronno.
Ieri pomeriggio ha fatto visita al presidio anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, mentre questo pomeriggio sotto i tendoni allestiti davanti alla fabbrica, iniziano i preparativi per potere assistere insieme alla finale del campionato europeo di calcio, tra Italia e Inghilterra.
Domani, 12 luglio, è fissata la scadenza di pagamento dello stipendio di giugno e della quattordicesima in busta paga e i lavoratori attendono che venga onorata questa scadenza da parte dell’azienda, perché in caso contrario, come già annunciato pubblicamente, potrebbero decidere altre azioni di lotta. Si attende anche una convocazione urgente delle parti dal Ministero del Lavoro per affrontare il caso. “Ogni giorno che passa aumenta il rischio di non poter riaprire più la fabbrica per la fuga dei clienti che attendono gli ordini in parte già pronti all’interno della fabbrica” -hanno ribadito ancora ieri i rappresentanti sindacali.
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