Lo “Sposalizio della Vergine”, affrescata da Bernardino Luini nell’antipresbiterio del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, sarà protagonista giovedì 23 gennaio alle 18. In questa occasione, durante la Messa, si terrà una speciale benedizione dedicata ai fidanzati e agli sposi.
Giovedì 23 in Santuario a Saronno la benedizione degli sposi con l’Amoretto
Al termine della celebrazione verrà distribuito l’“Amoretto”, il celebre biscotto del Santuario a forma di angioletto e dal sapore di amaretto, simbolo della tradizione saronnese.
Questo appuntamento rientra nelle celebrazioni per i 500 anni dagli straordinari affreschi realizzati da Bernardino Luini all’interno del Santuario, opere che sono tra i più grandi capolavori artistici della Diocesi di Milano. Era il 1525 quando l’artista completò il ciclo pittorico, lasciando con orgoglio la sua firma e la data, come a voler sigillare l’importanza di quel lavoro.
Bernardino Scapi, conosciuto come il Luini, è descritto da Giorgio Vasari come un uomo di grandi virtù, tanto nella vita quanto nell’arte, capace di far «rifulgere» le sue opere. Anche il cardinale Federico Borromeo, fondatore dell’Ambrosiana e cugino di san Carlo, lo considerava il suo pittore prediletto. La fama di Luini attraversò i secoli, tanto che ancora nell’Ottocento si sosteneva che fosse pari, se non superiore, a Leonardo da Vinci.
Bernardino Luini e gli affreschi nel Santuario di Saronno
Nato attorno al 1480 a Dumenza, sul Lago Maggiore, Bernardino proveniva da una famiglia umile ma dimostrò presto un talento straordinario. Il suo stile, caratterizzato da eleganza e grazia, gli valse numerose commissioni, tanto da dover spesso ricorrere all’aiuto di figli e allievi. Già celebre quando fu chiamato a Saronno, fu scelto per decorare il Santuario, costruito a partire dal 1460 dopo l’apparizione della Vergine al Pedretto.
All’interno del Santuario, Luini dimostrò tutta la sua maestria. Le sue composizioni uniscono la serenità delle atmosfere, la nobile compostezza delle figure e la complessità prospettica. Pur influenzato da Leonardo, non nascose la sua ammirazione per Raffaello e per il Sodoma, creando opere dal fascino unico.
Tra queste spiccano la maestosa “Presentazione al tempio di Gesù” nel presbiterio, l“Adorazione dei Magi” e le scene dell“Gesù tra i dottori” e dello “Sposalizio della Vergine” nell’antipresbiterio, che continuano a incantare generazioni di visitatori e artisti.
Celebrazione per i 500 anni degli affreschi nel Santuario di Saronno
Le celebrazioni in corso non sono solo un omaggio all’arte di Luini, ma anche un invito a riscoprire il valore spirituale e culturale di un luogo che da cinque secoli rappresenta una delle più grandi testimonianze del patrimonio sacro lombardo.
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