Il riscatto della Ferrari parte ancora dal Csi di Bollate.
Dopo una stagione davvero pessima nel campionato di Formula 1, la Ferrari ora punta sulla stagione 2026 anticipando i tempi di realizzazione della nuova auto. E, come è ormai tradizione, la prima uscita viene sempre effettuata a Bollate, nei laboratori del Csi di viale Lombardia.
E’ così che settimana scorsa la nuova scocca della Ferrari è stata portata nella nostra città dove sono stati effettuati i test. Dopo che il Gran Premio del Qatar ha messo di nuovo in luce le pecche dell’auto realizzata per il 2025, a Maranello hanno voltato pagina (decisione peraltro già presa da tempo): hanno archiviato la stagione pessima del 2025 e hanno cominciato già da mesi a lavorare sulla vettura nuova. Il primo segnale concreto del nuovo corso è arrivato prima del previsto.
Al Csi di Bollate test superato per la scocca
Nei laboratori del Csi di Bollate , come riportato da Motorsport.com, la scocca del progetto 678 ha superato senza problemi l’intera serie di crash test previsti dalla Fia. Un passaggio obbligato che certifica la solidità della cellula di sopravvivenza e il rispetto degli standard imposti per gli impatti frontali, laterali e per la resistenza del roll-hoop. Ma per la Ferrari quello di Bollate rappresenta anche un messaggio “politico”: Maranello è tra i team più rapidi a chiudere questa fase di omologazione, seconda soltanto ad Alpine, confermando la volontà di anticipare i tempi sul nuovo regolamento tecnico.
Il prossimo passaggio sarà la sessione privata di test a Barcellona, in programma dal 26 al 30 gennaio, che ridurrà ulteriormente la pausa invernale, sempre nell’ottica di anticipare i tempi per essere prontissimi al via della stagione 2026. Il reparto tecnico ha già avviato la fase di prototipazione e fissato le scelte strutturali principali, dalle sospensioni alla gestione delle altezze. Così la Ferrari prova a voltare pagina dopo un’annata senza vittorie e senza reali progressi, puntando tutto sulla rivoluzione tecnica del 2026.
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