Il presidio dei lavoratori Electrolux davanti all’ingresso della fabbrica di SolaroCon uno sciopero spontaneo i lavoratori dello stabilimento Electrolux di Solaro hanno bloccato per tutto il pomeriggio di ieri l'ingresso e l'uscita degli autotreni con materie prime e prodotti finiti. I lavoratori hanno formato un picchetto davanti ai cancelli della fabbrica di lavastoviglie come protesta di fronte al piano di tagli e ristrutturazioni già ufficializzato dalla multinazionale svedese e, soprattutto, in seguito alle voci ufficiose di interventi ancora più drastici sugli stabilimenti italiani. I Comitati di base hanno diffuso notizie ufficiose raccolte tra rappresentanti degli stabilimenti italiani del Gruppo, che hanno partecipato al confronto sindacale europeo svoltosi martedì a Berlino. Secondo queste indiscrezioni, che non hanno al momento riscontro documentale, Electrolux avrebbe già deciso di sacrificare le aziende italiane che ad oggi sono ufficialmente "sotto osservazione". Di qui la reazione dei comitati di base che hanno deciso di uscire dalla fabbrica e attivare un blocco del movimento merci in entrata e in uscita. Dalle 13,30 circa, i lavoratori hanno impedito l'ingresso in azienda degli autotreni per le forniture e di quelli che dovevano caricare i prodotti finiti. Sul posto anche i carabinieri dopo un primo momento di tensione tra gli operai ed uno degli autotrasportatori. La manifestazione è proseguita fino alle 18 senza ulteriori problemi. Oggi, venerdì 15, i lavoratori Electrolux partecipano allo sciopero generale con manifestazione a Milano dove è previsto anche un intervento specifico sulla situazione della fabbrica solarese. Ulteriori forme di protesta sono annunciate per la prossima settimana.
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