Lazzate, vandali al Parco Nemus: danni all’area pubblica e a una casa, dopo l’identificazione di 16 giovani
Atti vandalici nella notte tra domenica e lunedì al Parco Nemus di Lazzate. Alcuni ignoti hanno divelto pali di sostegno delle piante ed elementi dell’arredo urbano. Poco dopo li hanno lanciati all’interno di una proprietà privata. Il gesto ha provocato danni al patrimonio pubblico e all’abitazione presa di mira. Sono in corso le indagini della Polizia locale e dei Carabinieri.
L’episodio è avvenuto dopo un controllo straordinario della Polizia locale di Lazzate, effettuato intorno alle 23.30. Durante il servizio gli agenti hanno identificato 16 persone, tra maggiorenni e minorenni. Un terzo dei presenti è residente a Lazzate. Gli altri arrivavano da Misinto, Cogliate, Ceriano Laghetto e Rovello Porro. Gli agenti hanno inoltre elevato alcune sanzioni per irregolarità riscontrate sui ciclomotori.
Lazzate, atti vandalici al Parco Nemus dopo i controlli: il sindaco annuncia tolleranza zero
Secondo quanto riferito dal Comune, i danneggiamenti sono avvenuti quando la pattuglia si era ormai allontanata. Alcuni elementi rimossi dal parco sono stati scagliati oltre la recinzione di una proprietà privata. In precedenza, tra i residenti e il gruppo di giovani, c’erano già stati contrasti verbali a causa del disturbo arrecato. Si tratta di una situazione che, secondo l’amministrazione comunale, va avanti da tempo e coinvolge diversi residenti della zona.
Durante l’episodio alcuni cittadini hanno registrato dei filmati che potrebbero risultare utili alle indagini. Tutti i danneggiati hanno inoltre presentato denuncia.
«Quanto accaduto non resterà impunito. Forniremo tutta la collaborazione necessaria per identificare i responsabili e accertare ogni responsabilità. Chiederemo inoltre l’applicazione di tutti gli strumenti previsti dalla legge per punire i colpevoli e ottenere il risarcimento dei danni subiti dal Comune e dai residenti», ha dichiarato il sindaco Andrea Monti.
Il primo cittadino si è rivolto anche alle famiglie dei giovani eventualmente coinvolti. Ha ricordato che i genitori dei responsabili potranno essere chiamati a rispondere dei danni economici provocati. Ha inoltre sottolineato che la Polizia locale e i Carabinieri sono già in possesso delle generalità delle persone identificate durante il controllo.
Monti ha infine evidenziato che il Parco Nemus di Lazzate è diventato un importante luogo di ritrovo per la cittadinanza. «La presenza di questi soggetti rovina la convivenza civile e danneggia un bene che appartiene a tutti. La presenza costante di Polizia locale e Carabinieri avrebbe dovuto scoraggiare comportamenti così gravi. Ora è finito il tempo della tolleranza e procederemo con la massima fermezza, partendo dagli accertamenti sulla lista di nomi già in possesso delle forze dell’ordine», ha concluso il sindaco.





