In vista “dell’assedio” al Casteller di Villazzano (Trento), militanti lombardi del movimento “Centopercentoanimalisti”, al tramonto di martedì scorso, hanno affisso due striscioni “per la libertà degli orsi” sui cancelli dell’ex Novartis di Origgio e del depuratore sulla provinciale Saronno – Rescaldina.
Domenica 11 giugno il gruppo terrà un presidio autorizzato davanti al Casteller, dove sono stati inseriti gli Orsi, vicino a Trento. La pressione dell’opinione pubblica, il boicottaggio dei prodotti trentini, le molte manifestazioni e azioni varie hanno indotto il Tar di Trento a non ratificare “la decisione del governatore Fugatti di uccidere gli orsi. Ma le pressioni politiche impediscono al Tar di esprimersi nell’unico modo giusto: liberarli. Quindi il Tar si barcamena prendendo tempo. Da parte sua, Fugatti e i suoi si ostinano a non voler ammettere il fallimento di tutta la loro politica nella gestione del territorio. Territorio che è sempre più degradato causa la speculazione che valorizza solo quello che dà reddito: la montagna deve diventare una specie di Disneyland per i turisti che pagano. Strade, alberghi, impianti di risalita, piste da sci aperte con la dinamite… che spazio può restare agli animali liberi in un progetto del genere?”.
Animalisti: “No al village- camping di lusso”
Contestata, infatti, la decisione di costruire un grande village – camping di lusso sull’altopiano della Paganella… “La lotta per liberare gli Orsi è una lotta per difendere tutti gli animali, l’ambiente, la natura, la vita stessa – affermano gli attivisti di ‘Centopercentoanimalisti’ – Per questo invitiamo a essere presenti persone e associazioni: non è questione di sigle, la lotta è di tutti. Chiediamo la liberazione degli orsi, il cambio di gestione del Casteller, le dimissioni di Fugatti”.
Sfoglia l’edizione digitale del notiziario su Pc, smartphone tablet, direttamente dal nostro sito edicola.ilnotiziario.net
Condividi questo articolo!
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




