I genitori che hanno difficoltà economiche legate alla crisi si chiedono come non pagare i libri di testo del triennio delle medie. Ebbene, ogni paese fa da sé e solo uno, Uboldo, ha detto no ai contributi a pioggia.
A Caronno i genitori possono comprare i libri utilizzando la Cns del minore (una smart card, dotata di microchip di tecnologia contactless, che consente di accedere ai servizi messi a disposizione dalla pubblica amministrazione in internet). A Cislago vengono utilizzate le cedole librarie, rese disponibili direttamente ai genitori attraverso l’accesso alla piattaforma Couponsbook. A Origgio la richiesta va formalizzata compilando la corrispondente parte del modulo unico per ottenere il “Buono Famiglia” (contributo che comprende tutti i servizi scolastici), consegnandolo al Protocollo del Comune. A Gerenzano i genitori sono autonomi per la prenotazione dei libri di testo: possono andare in qualsiasi cartoleria e solo in casi particolari si interviene con la verifica dell’Isee.
A Uboldo stop ai contributi a pioggia: solo sulla base del reddito
Fa eccezione Uboldo, dove da quest’anno non ci saranno più contributi a pioggia: verranno concessi solo a chi rispecchia determinati criteri di valutazione dell’Isee. Il “buono libro” è di 100 euro al massimo; c’è poi il “buono libro completo”, di massimo 300 euro, per i nuclei familiari in possesso di un Isee di importo pari o inferiore a 10mila euro. Il contributo sarà elargito indicativamente entro il 31 ottobre.
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