Pallonate contro il muro in piazza con un ragazzo a terra in attesa dell’ambulanza, poi insulti e minacce e aggressione alla Polizia locale: per questo ieri pomeriggio in centro a Limbiate è stato arrestato un 18enne di origine brasiliana. E’ successo poco dopo le 17, quando una pattuglia della Polizia locale di Limbiate veniva inviata in Piazza della Repubblica per l’infortunio di un minore, che riportava un trauma cranico a seguito ad una caduta dalla bicicletta. Il minore si trovava a terra in stato di coscienza con vicino la madre e molte persone.
Mentre gli agenti attendevano l’arrivo dei soccorsi, nelle immediate vicinanze un gruppo di ragazzi, ed in particolare uno di questi, tirava pallonate contro il muro vicino all’infortunato rischiando di colpirlo. Il giovane veniva invitato dagli agenti a cessare quel comportamento, peraltro vietato dal regolamento di polizia urbana che impedisce l’uso del pallone della sopracitata Piazza della Repubblica.
L’invito veniva ripetuto diverse volte ma lo stesso continuava a oltraggiare gli agenti rifiutando di fornire le generalità. Invitato a seguire gli agenti in comando, il giovane iniziava a dare in escandescenza ed avere comportamenti violenti ed aggressivi. Come riferisce una nota della Polizia locale di Limbiate, “Più volte invitato a calmarsi continuava con atteggiamenti oltraggiosi e minacciava di morte gli agenti, sputando e continuando con parole oltraggiose nel tentativo di divincolarsi”.
“Nell’accedere ai locali del comando tirava forti calci alle porte d’ingresso e, invitato più volte a calmarsi, anche in presenza del personale dei carabinieri della locale stazione intervenuto in supporto, tirava calci alle strutture rovesciando i due tavoli in legno presenti in sala, tutte le sedie, cassettiere, strumentazione informatica e strumentazione radio presente che veniva danneggiata. Continuava ad oltraggiare e minacciare gli agenti e rimaneva agitato per tutto il tempo, offendendo anche operatori del comando estranei alla vicenda”.
Per questo motivo, il giovane, che risulta domiciliato in una comunità di Vimodrone, veniva tratto in arresto.
Uno degli agenti di Polizia locale coinvolti è stato costretto a recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Garbagnate Milanese per farsi medicare a seguito dei calci, pugni e gomitate inferte e risultava una prognosi di giorni 30 giorni per policontusioni con fratture costali multiple.
Dei fatti occorsi venivano riprese immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza ubicato in Piazza della Repubblica e gestito dal Comando di Polizia Locale operante.
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