
Si accende il confronto sulla manifestazione no green pass in programma sabato pomeriggio a Saronno. Da un lato il collettivo Adespota, si è fatto promotore della mobilitazione contro il certificato verde del governo ritenuto “strumento di controllo sociale”; dall’altro il sindaco, Augusto Airoldi, critico sull’iniziativa, ieri ha scritto alla Prefettura di Varese per chiedere l’attivazione di “misure idonee” evocando il rischio di assembramenti selvaggi nel centro storico. In queste ore, in attesa di una circolare del ministero dell’Interno, i prefetti stanno pianificando provvedimenti per limitare i disagi, espressi in particolare dei commercianti, durante le manifestazioni. Tra le ipotesi allo studio, spicca il limite all’accesso dei cortei “ad alcune aree sensibili” come le Ztl – zone a traffico limitato – che a Saronno, come altrove, coincidono con le vie dello shopping, particolarmente affollate durante i fine settimana.
Manifestazione no pass, sindaco Airoldi: “No ad assembramenti in Ztl”
“Pur non avendo ricevuto alcuna comunicazione in merito – commenta Airoldi – abbiamo avuto notizia di questa manifestazione e abbiamo espresso tutta la nostra perplessità e preoccupazione in una lettera che ho inviato questa mattina al Prefetto e al Questore di Varese. La situazione epidemiologica, che vede un aumento di saronnesi positivi al Covid-19, suggerisce di prevenire il formarsi di assembramenti nella ZTL e l’interruzione della viabilità cittadina. Ecco perché abbiamo richiesto alla Prefettura di valutare l’attivazione delle misure più idonee”. Da metà ottobre in varie città italiane si susseguono cortei contro il green pass che in alcuni casi, come a Milano e Trieste, sono state caratterizzate da disordini e scontri con le forze dell’ordine. In uno dei sabati di protesta nel capoluogo lombardo, una cinquantina di esponenti del centro sociale Telos si erano messe alla testa del corteo e avevano provato a deviarlo verso i palazzi istituzionali lombardi.
Claudio Agrelli
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