Rider in bicicletta in Milano-Meda tra l’uscita di Incirano e quella di Paderno Dugnano. È diventato virale sui social il video dell’automobilista che ha immortalato il corriere di Glovo.
Rider in bici in Milano-Meda a Paderno Dugnano
Nei giorni in cui si parla del futuro della Milano-Meda dopo la riqualificazione in Pedemontana con l’ipotesi di diventare a pagamento, c’è chi la percorre in bicicletta. È diventato virale il breve video registrato da un automobilista di passaggio che si è imbattuto in un rider in bicicletta sulla corsia di emergenza. Il filmato è stato registrato subito dopo l’ingresso di Incirano, sullo sfondo si vede la passerella ciclopedonale che scavalca la Milano-Meda del parco Lago Nord. Probabilmente per la fretta di una consegna o perché inconsapevole che è vietato il transito in bicicletta ha imboccato la superstrada. Non è la prima volta che sulla Milano-Meda si vedono situazioni di potenziale pericolo. Anche in passato c’è chi l’ha percorsa in bicicletta o in monopattino, come a Seveso dove un minorenne è stato multato qualche anno fa.
Milano-Meda a pagamento? Sindaci in protesta
La Milano Meda sta per trasformarsi (in parte) in Pedemontana, con tanto di pagamento del pedaggio: a brevissimo l’apertura dei cantieri. I lavori per trasformare un tratto della vecchia superstrada, da Lentate a Bovisio Masciago, in un tratto della nuova autostrada che nasce con l’obiettivo di collegare Como e Varese con Bergamo, Brescia e il Veneto senza passare da Milano è ormai questione di qualche settimana (in realtà i lavori preliminari sono già iniziati). In particolare, a protestare sono i residenti (e i sindaci) di Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Seveso, Barlassina, Lentate sul Seveso e Meda, dove la superstrada Milano-Meda è utilizzata anche e soprattutto per gli spostamenti intercomunali o, addirittura, da un quartiere all’altro e che domani invece diventerà parte di un’autostrada a pagamento.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




