
Si sta costruendo a Turate un supertelescopio, il FlyEye, in fase di integrazione finale: entro il prossimo dicembre verrà effettuato il FAT, Factory Acceptance Test, uno dei passaggi fondamentali e propedeutici prima del suo definitivo invio a Matera all’interno del Centro di Geodesia Spaziale (CGS) dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Lo ha reso noto negli scorsi giorni l’azienda che lo sta producendo, una nota compagnia aerospaziale che dispone anche di una sede a Turate. Una volta ultimato, il telescopio resterà per circa un anno a Matera, dove saranno effettuate una serie di attività di prova a cielo aperto. Dopo questi test, il FlyEye sarà inviato alla sua destinazione finale, il Monte Mufara in Sicilia, sulle Madonie, dove inizierà a monitorare tutti gli asteroidi e i corpi celesti potenzialmente pericolosi per il pianeta Terra. Questa attività sarà svolta insieme a un altro FlyEye, un gemello del telescopio turatese che verrà posizionato dall’altra parte del mondo, in Cile.
I telescopi FlyEye sono dotati di 16 telecamere e sono in grado di tenere sotto controllo l’intera volta celeste.
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