Novate, dietro a Topo Gigio di Sanremo le mani di Walter.
Il Festival di Sanremo si concluso da poco. Una delle serate più amate della kermesse sanremese è stata la serata dei duetti di venerdì. In particolare ha colpito la scelta del giovane cantante Lucio Corsi di duettare insieme a Topo Gigio la canzone “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno. E’ stato un successo. Ma forse pochi sanno che in quel momento sul palco c’era anche il novatese Walter Marinello. E’ lui stesso a raccontarcelo: “Ebbene sì, a muovere Topo Gigio e a farlo cantare con Lucio Corsi quella sera eravamo in 3. È stata un’esperienza incredibile, abbiamo organizzato questo duetto circa un mese prima, dopo le prime prove non sai cosa viene fuori, ma sin da subito abbiamo capito che sarebbe stata una cosa molto bella”. Con Lucio Corsi, una delle rivelazioni del Festival, si è creato subito un buon rapporto.
Novate, dietro a Topo Gigio di Sanremo le mani di Walter. I “dietro le quinte”
“È una persona molto dolce e intelligente, non riesco a trovargli un difetto”. Prima di farci raccontare qualche aneddoto da “dietro le quinte”, chiediamo a Walter come è arrivato nella grande famiglia di Topo Gigio. “Topo Gigio nasce nel 1959 da un’idea di Maria Perego che io definisco la numero uno dei pupazzi del mondo. Dopo la morte di Maria, Topo Gigio è rimasto senza la “mamma” per un lungo periodo e poi mi hanno chiamato. All’inizio ero molto indeciso, da qualche anno ero uscito dal mondo dei pupazzi, ma poi ho accettato, ne valeva la pena”. Infatti Walter aveva iniziato nel 1981 a realizzare pupazzi e oggetti per la televisione e dal 1990 ha partecipato con i suoi oggetti a diversi programmi tv tra cui Striscia la notizia”, “Paperissima”, “Scherzi a parte”, “Mai dire…”, “Simpaticissima”, “Casa Vianello” e molti altri.
Topo Gigio con Lucio Corsi a Sanremo, a muoverlo c’era Walter da Novate Milanese
L’esibizione canora insieme a Lucio Corsi è andata molto bene, è stata un momento molto emozionante e al termine Carlo Conti si è avvicinato a Topo Gigio che gli ha ricordato che lui non l o v o l e v a al Festival. “Carlo è innamorato di Topo Gigio e durante lo Zecchino d’Oro, proponendo canzoni assurde, chiese al presentatore di portarlo a Sanremo,ricevendo un no come risposta. Da lì è nata la gag. Non parlo delle polemiche nate dopo questa gag e sul fatto che Lucio Corsi abbia sbottato, perché hanno esagerato. Quando Mahmood si è avvicinato a Topo Gigio per farsi un selfie, abbiamo temuto usasse il flash, perché se lo avesse fatto, ci saremmo visti noi tre dentro alla casetta. Per fortuna non l’ha usato”.
Ma non solo, dopo che sono usciti dal palco, Topo Gigio è stato fermato da tutti, tutti volevano un selfie, dagli addetti alla sicurezza ai giornalisti, ma anche la cantante Alessandra Amoroso. “Dopo di noi era il turno dell’esibizione di Serena Brancale e Alessandra Amoroso. Sapete perché lei è arrivata tardi sul palco? Perché è corsa da noi per fare un selfie con Topo Gigio!”.
Che fosse un personaggio amato lo avevamo capito, ma grazie alle parole di Walter abbiamo avuto la conferma. Ora l’uomo è tornato a Novate, dove è molto conosciuto perché oltre ad essere un membro da oltre 15 anni del “Coroseduto”, Walter è stato il realizzatore dei calchi per il “muro dei sorrisi” sia a Bollate che a Novate Milanese.
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