Novate, è uscito il primo Ep degli Youngover.
Venerdì 11 luglio, è uscito il primo Ep degli Youngover, “Milano, amori giovanili”.
Youngover il primo EP del gruppo musicale di Novate Milanese
Gli Youngover sono un gruppo di ragazzi tra i 22 e 24 anni, le cui origini risalgono al 2018 alla Scuola di Musica Città di Novate, e che dal 2022 hanno intensificato la propria attività calcando i palchi di numerosi festival e serate della zona.
Il quintetto, giunto oggi a questo importante traguardo, è composto dal novatese Leonardo Marinello, dal bollatese Davide Miante, dal limbiatese Joshua Lenihan, dal milanese Andrea Vollaro e dal bergamasco Andrea Rizzi, e sperimenta sonorità che variano dal neo soul al cantautorato, dal funk all’indie. Le tracce sono disponibili per l’ascolto sulle principali piattaforme streaming. Li abbiamo raggiunti nel loro studio per conoscere qualcosa in più sul loro progetto e sul loro futuro.
Da cosa è nata l’idea di questo sodalizio?
“Inizialmente,- spiega Marinello- io e Davide ci siamo conosciuti alla Scuola di Musica di Novate nel 2017 o 2018, e abbiamo subito iniziato a suonare cover insieme. Da lì, dopo un anno circa, l’idea di formare una band e con il tempo si sono uniti gli altri membri, fino a giungere a questa formazione”.
Abbiamo notato che l’Ep è autoprodotto, come mai questa scelta?
“Per una serie di motivi, in realtà: abbiamo riscontrato che con un pò di studio, che io e Andrea (Vollaro ndr)- riferisce Marinello- abbiamo affrontato, apprendendo competenze tra noi complementari, avremmo potuto sia risparmiare i soldi di un produttore, che evitare alla base sue possibili interferenze nella nostra idea musicale. Negli ultimi anni questa scelta è sempre più comune da parte degli artisti emergenti e secondo noi può essere la strada giusta per mantenere la propria autonomia e identità”.
Avete iniziato dalle cover, qual è stata la vostra evoluzione artistica fino a oggi?
“Il nostro percorso deriva sia dalle influenze musicali che abbiamo interiorizzato e sviluppato, sia dall’attenzione a chi, nell’attuale panorama musicale, si mostra innovativo e interessante nella propria musica. Importante è stato anche l’incontro con le opere di Piero Umiliani, compositore scomparso nel 2001, che ci ha affascinato e segnato con il proprio stile”.
Cosa volete raccontare con le cinque tracce che compongono questo Ep?
“Sullo sfondo di una Milano sempre più caotica e convulsa, abbiamo scelto di concentrarci su semplici storie di persone comuni che, con le loro difficoltà e individualità, animano la metropoli che tutti conosciamo e che nella sua narrazione esclude queste vicende. Noi vogliamo invece portarle in superficie e raccontarle evidenziando questo contrasto tra il singolo, piccolo, e la grandezza fredda di Milano. Esemplificativo è per noi “L’uomo tromba”, che racconta la storia di un ragazzo che si presenta a suonare tutte le sere in un locale, e che per stile e modo di fare pare essere fuori luogo rispetto al resto delle persone. Abbiamo voluto riflettere su questo con un testo leggero ed evocativo, che amplifichi questa sensazione straniante”.
In quali occasioni potremo, quest’estate, venirvi a sentire?
“Il 25 luglio saremo ospiti del Monza Festival, ma sui nostri canali social ogni prossimo appuntamento verrà comunicato con anticipo”.
Prossimi obiettivi?
“Ora vogliamo vedere quale sarà l’apprezzamento di questo primo lavoro, anche se per la testa abbiamo già tante idee e progetti da sviluppare. Passato questo periodo ci metteremo nuovamente al lavoro, sempre con l’idea di produrre qualcosa che piaccia in primis a noi e di cui andare fieri”.
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