Novate: Elena, la donna che nel silenzio lotta contro le mafie.
Elena Simeti è una cittadina novatese che ha dedicato la sua vita alla lotta alle mafie. Dopo anni di collaborazione con Libera, ora lavora con un’associazione che gestisce beni confiscati nella nostra zona (da Spino d’Adda a Garbagnate a Cisliano).
Elena, da Novate Milanese la sua lotta in silenzio contro le mafie
Elena ha anni 43, è laureata in Giurisprudenza e il suo ruolo oggi è di Coordinatrice dei beni confiscati e componente di Ucapte (Una Casa Amica Per TE), che fa capo a Caritas Ambrosiana. Ed è prima collaboratrice di Don Massimo Mapelli.
Nei giorni scorsi a Caserta le è stato conferito un prestigioso riconoscimento per l’attività svolta, il premio “Pratiche di una buona vita”, da parte della cooperativa sociale “Al di là dei sogni”. Tra le motivazioni, si spiega che “Elena Simeti non si è girata dall’altra parte. Non lo ha fatto quando è entrata giovanissima in Libera donando il suo impegno senza mai risparmiarsi.
Un percorso che l’ha portata a scegliere da che parte stare a fianco di Davide Salluzzo e don Alessandro Mapelli, assieme ai quali ha accettato l’importante sfida di prendere in gestione uno dei più grandi beni confiscati di tutta la Lombardia: la Libera Masseria di Cisliano”.
A darci la notizia del premio non è stato un comunicato stampa, bensì un gruppo di amici novatesi che stimano Elena per il lavoro che svolge: “Siamo di fronte a una persona realmente impegnata in questo ambito che è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e non a chiacchiere o per fare passerella… Il lavoro svolto e i risultati raggiunti dalla sua associazione che vede come responsabile Don Massimo Mapelli nella gestione dei beni confiscati sono una realtà concreta che ha ridato spazi ai cittadini dei territori che erano luoghi di illegalità.
E’ così stato possibile organizzare i campi di formazione dove oltre 20.000 giovani sono passati in questi anni attraverso accordi con le scuole gestendo e operando all’interno del bene confiscato. Il nostro anche se breve vuole essere un ringraziamento a Elena per quanto ci trasmette e sia d’incoraggiamento per tutti coloro che operano nella gestione della cosa pubblica ad essere vigili e fermi in questa lotta”.
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