Nuova tariffa rifiuti a Cesate: protestano i proprietari di gatti.
Cresce la protesta dei residenti contro la nuova gestione dei rifiuti, in partenza dal 9 aprile. A sollevare le maggiori criticità sono soprattutto le famiglie con animali domestici, in particolare i proprietari di gatti, che denunciano difficoltà pratiche e costi aggiuntivi legati al nuovo sistema.
Come funziona la nuova tariffa rifiuti
Il nuovo modello introdotto dal Comune prevede l’utilizzo di un bidone da 40 litri per l’indifferenziato e un numero limitato di svuotamenti annuali inclusi nella tariffa, variabile da 5 a 12 in base alla composizione del nucleo familiare. Una volta superata questa soglia, ogni svuotamento aggiuntivo comporterà un costo di circa 3 euro. Una misura pensata per incentivare la riduzione dei rifiuti, ma che, secondo molti cittadini, rischia di avere effetti collaterali non trascurabili.
Il problema per chi ha gatti in casa
Le maggiori difficoltà emergono per chi convive con uno o più gatti. La gestione della lettiera rappresenta infatti un’esigenza quotidiana che non può essere rimandata: va smaltita con frequenza regolare, spesso settimanale, per ragioni igieniche. Con il nuovo sistema, i proprietari si trovano davanti a un bivio poco sostenibile: da una parte conservare la lettiera sporca nel bidone per settimane, aspettando di riempirlo completamente, dall’altra ricorrere a svuotamenti extra, aumentando però i costi. “Non è pensabile tenere in casa la lettiera sporca così a lungo – spiegano alcuni residenti – e allo stesso tempo non è giusto dover pagare ogni volta un extra”.
“Una misura discriminatoria”
La protesta non mette in discussione la necessità di migliorare la gestione dei rifiuti, ma si concentra sulle modalità con cui il sistema è stato strutturato. Secondo i cittadini, così com’è stato pensato, il provvedimento rischia di risultare penalizzante per alcune categorie, in particolare per chi possiede animali domestici. Molti parlano apertamente di una misura “discriminatoria” e di una sorta di “tassa occulta”, sottolineando come, oltre alla tariffa rifiuti già in vigore, si aggiungano costi inevitabili legati alla gestione della lettiera.
Le possibili soluzioni proposte
Tra le soluzioni avanzate dai residenti c’è innanzitutto la richiesta di aumentare il numero di svuotamenti inclusi nella tariffa, rendendolo più adeguato alle diverse esigenze familiari. Un’altra proposta riguarda l’introduzione di una raccolta separata per la lettiera, sul modello di quanto già avviene per pannolini e prodotti assorbenti. Nel frattempo, alcuni cittadini stanno cercando alternative autonome, organizzandosi in gruppi di acquisto per acquistare lettiere compostabili, che possono essere smaltite nell’umido o nel wc. Tuttavia, questa soluzione non è priva di criticità: oltre ai costi più elevati, non tutti i gatti accettano facilmente il cambio di abitudini.
Il timore: aumento degli abbandoni
Tra le preoccupazioni più forti c’è anche quella legata alle possibili conseguenze sociali del provvedimento. Alcuni residenti temono infatti che l’aumento dei costi e delle difficoltà gestionali possa spingere qualcuno ad abbandonare il proprio animale o scoraggiare nuove adozioni. Proprio per questo motivo è stato contattato anche il Gattile di Garbagnate, che già oggi si trova a gestire una situazione complessa. Con l’arrivo dell’estate, periodo in cui storicamente si registra un aumento degli abbandoni, il timore è che la situazione possa ulteriormente aggravarsi. “A pagare le conseguenze – commentano amaramente alcuni cittadini – rischiano di essere ancora una volta gli animali”.


