Aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio preterintenzionale per la morte di Omar Bassi, il ragazzo di 23 anni di Bollate. Intanto, la mamma di Omar Bassi lancia un nuovo appello per chiedere giustizia.
Omar Bassi, l’appello da Bollate della mamma: non vivo più
“Non vivo più, io sono morta dentro”. Inizia da queste parole molto forti il nuovo appello della mamma di Omar Bassi, il 23enne morto improvvisamente in vacanza. Secondo i familiari, tutto sarebbe riconducibile a un pestaggio avvenuto in discoteca a Origgio che però non è stato denunciato nell’immediatezza. La mamma ai microfoni del Tg3 Lombardia ripercorre gli ultimi attimi di vita di Omar: “Era appena uscito dalla doccia, quando dice a suo padre: mi fa male il braccio, mi fa male la testa. Poi cede ed entra in coma”.
Da questo momento, la situazione precipita. I genitori lo portano in ospedale a Reggio Calabria, dove si trovavano in vacanza. Qui Omar muore per emorragia cerebrale. “Non abbiamo capito più niente”, racconta la madre. Due settimane prima ci sarebbe stata una lite in discoteca a Origgio finita con un pestaggio tra il ragazzo di Bollate e i buttafuori del locale che nel frattempo ha annunciato la chiusura fino a data da destinarsi. “Mio figlio era ragazzo sano, è stato quel pestaggio”, ne è certa la madre.
Aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale per la morte di Omar Bassi
Nel frattempo, anche la giustizia fa il suo corso. La famiglia ha presentato una denuncia a Reggio Calabria segnalando che il 20 luglio Omar era stato picchiato. Gli atti sono stati trasmessi alla procura di Busto Arsizio che ha aperto un fascicolo 44 (quindi senza indagati) con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. Al vaglio quindi la posizione dei cinque buttafuori che, secondo quanto riferito dai famigliari di Omar, avrebbero picchiato lui e il fratello.
Rimangono anche da chiarire eventuali responsabilità di medici e ospedali in cui Omar è stato visitato prima di partire per le vacanze, tra questi c’è anche l’ospedale di Garbagnate Milanese. “Ci hanno detto che non aveva nessuna lesione interna come esito della tac”, sostiene la madre. “Chiedo che chi l’ha picchiato selvaggiamente si costituisca”. Intanto, sono attesi gli esiti dell’autopsia: “Spero sia fatta giustizia e che venga a galla la verità”. Lo stesso messaggio lanciato anche dagli amici del ragazzo: una settimana fa, si sono celebrati i funerali di Omar a Cascina del Sole a Bollate.
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