– La Corte di Cassazione ha rimescolato le carte nel processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, la 29enne uccisa a Senago con 37 coltellate mentre era al settimo mese di gravidanza.
Nonostante Alessandro Impagnatiello sia già stato condannato all’ergastolo sia in primo che in secondo grado, i giudici della Suprema Corte hanno annullato parzialmente la sentenza d’appello, disponendo un nuovo processo (Appello-bis).
Cosa ha deciso la Cassazione? La decisione si concentra su tre punti fondamentali che definiscono il perimetro del nuovo processo:
Omicidio Tramontano, sentenza di Cassazione per Impagnatiello
Sì al riesame della premeditazione: La Cassazione ha accolto il ricorso della Procura Generale. In secondo grado, l’aggravante della premeditazione era stata esclusa, ma ora i giudici chiedono di rivalutarla. Sotto la lente ci sono i tentativi di avvelenamento con il topo e la preparazione dell’appartamento (come la rimozione del tappeto) prima del delitto: elementi che suggeriscono un “agguato” pianificato da tempo.
È stato invece rigettato il ricorso della difesa di Impagnatiello. L’aggravante della crudeltà rimane definitiva: le modalità dell’omicidio sono state considerate talmente feroci da non permettere sconti su questo punto.
No alle attenuanti: Confermata anche l’impossibilità di concedere all’ex barman le attenuanti generiche, a causa della gravità dei fatti e dei contrasti tra la sua confessione e i rilievi scientifici.
Cosa succede adesso?
Il caso torna ora davanti a una nuova sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano. Ecco gli scenari possibili:
Il processo “mirato”: Il nuovo processo non ripartirà da zero. Si discuterà esclusivamente della premeditazione. I giudici dovranno decidere se Impagnatiello avesse pianificato l’omicidio con largo anticipo (come sostenuto dall’accusa) o se sia stato un impeto del momento (tesi della difesa).
Il rischio dell’ergastolo: Se la premeditazione venisse riconosciuta, l’ergastolo diventerebbe “blindato” e indiscutibile. Se invece venisse nuovamente esclusa, la condanna al carcere a vita rimarrebbe comunque in piedi grazie alla conferma dell’aggravante della crudeltà e del legame affettivo, ma con una motivazione giuridica diversa.
La parola fine: Una volta emessa la sentenza dell’Appello-bis, le parti potranno ricorrere nuovamente in Cassazione. Solo dopo quel passaggio la condanna diventerà definitiva (passata in giudicato).
Omicidio Giulia Tramontano, il commento della Procura dopo il rinvio in Appello della Cassazione
«Quello di Giulia fu un agguato», ha ribadito la sostituto procuratore generale Elisabetta Ceniccola. Per l’accusa, il tempo trascorso tra i primi tentativi di avvelenamento e l’accoltellamento finale dimostra che Impagnatiello ha avuto tutto il tempo per riflettere e tornare indietro, decidendo invece di portare a termine il suo progetto criminale.
Alessandro Impagnatiello quindi resta in carcere con una condanna all’ergastolo che vacilla solo nella “forma” ma non nella sostanza. Il nuovo processo servirà a stabilire se quel delitto fu pianificato a tavolino per settimane o mesi.




