“Camilla era talmente bella che mio figlio aveva bisogno di ripetizione e si vergognava a chiederle”. Nel primo pomeriggio di domenica è iniziato il via vai di persone che portano una parola divicnannza ai genitori di una delle tre vittime dell’incidente di Senago. Arrivano due mamme di ragazzi che erano in classe al liceo di Scienze Umane a Milano. È un omaggio composto per mamma Gaetana e papà Giuliano Copparoni che abitano a pochi passi dal centro di Paderno Tra chi arriva a suonare, c’è anche una cugina che a stento trattiene le lacrime: “Era bella, riservata. Una bambola per come è stata cresciuta insieme al fratello. Era appena tornata da una settimana di vacanza con gli amici di scuola, nessuno poteva immagina una tragedia simile”, racconta la donna prima di scomparire dietro al cancello della palazzina e salire in casa della famiglia.
Il ricordo di Camilla, Lorenzo e Riccardo: chi erano i ragazzi morti nel canale Villoresi
Anche la Posl e la Jolly hanno conosciuto la passione per la pallavolo che Camilla ha coltivato fin da piccola nelle due società sportive degli oratori di Dugnano e Palazzolo. Lo sport era una delle passioni più grandi anche di Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, altre due vite spezzate all’interno di quell’auto ribaltata nel canale Villoresi. Entrambi giocavano a calcio per la Cob91 di Cormano e condividevano la stessa classe all’istituto Gadda, dove frequentavano Finanza e Marketing. “È ancora troppo presto per commentare e per renderci conto di quello che è accaduto”, dicono alcuni ragazzi seduti su una panchina ai giardini pubblici di via Mascagni a Calderara. Poco distante abitava Riccardo Provasi, primo di tre figli. “Conosco la mamma perché la vedo spesso portare a spasso il loro barboncino”, commenta una vicina di casa ancora incredula per quanto accaduto. La sua famiglia è molto legata al quartiere di Calderara, dove i nonni gestivano una delle tipiche botteghe dei tempi che furono. Un negozio di scarpe in via Toscanini nel centro del quartiere che in queste ore sta tornando alla mente di tanti. Qui vive anche la terza famiglia colpita da questa tragedia, quella di Lorenzo Benin, figlio unico di mamma e papà che gestiscono un’impresa di antifurto. Di lui rimane la sua grande passione per l’Inter e le foto che raccontano i viaggi come quello a New York con i suoi genitori. In queste ore, si sono tutti chiusi nelle loro case dove hanno ricevuto la visita dei parenti e degli amici più stretti.
Verso il lutto cittadino a Paderno Dugnano
Anche la città di Paderno Dugnano esprimerà il suo cordoglio ufficiale. “Abbiamo intenzione di proclamare il lutto cittadino per la giornata dei funerali”, anticipa la Sindaca Anna Varisco. Al momento, non è stata fissata la data delle esequie. Prima andrà completato l’esame autoptico disposto sulle salme. Dal luogo della tragedia è un continuo via vai di curiosi o di persone che si fermano per una preghiera e un omaggio a queste giovanissime vite spezzate. “Ho chiamato i soccorsi e cercato con una fune di tirarli fuori. Poi sono scoppiato a piangere”, è la testimonianza di Marco Paradiso che affida a Margherita Abis, come riportato da Repubblica. L’uomo di Garbagnate Milanese è stato tra i primi ad allertare i soccorritori questa mattina all’alba. Pochi istanti prima l’auto con all’interno nove ragazzi, tutti tra i 17 e i 19 anni, è finita fuori strada in via per Cesate a Senago. Ha sbattuto contro il tronco di un albero per ribaltarsi su sé stessa e finire tra le acque del canale. Sei di loro sono sopravvissuti con fratture ed escoriazioni, per altri tre quel sabato sera di festa per un diciottesimo si è trasformato in tragedia. Il ragazzo alla guida, residente a Cormano, sarebbe risultato positivo all’alcoltest. E’ stato arrestato per omicidio stradale plurimo aggravato.




