Se anche la celebre pagina Facebook “Il milanese imbruttito” ha recentemente elevato la Fiera di Primavera a unica attrazione di una città altrimenti “noiosa”, il merito è proprio del volto giovanile che il tradizionale appuntamento per le vie di Paderno ha assunto negli ultimi anni. Merito del nuovo presidente del comitato organizzatore, Riccardo Medana, e della presenza sui social network di quello che ormai è diventato il marchio “Fiera”. La pagina Facebook “Fiera di Primavera – Paderno Dugnano (Mi) conta oltre 2000 “mi piace”, pubblicizza in continuazione gli eventi previsti per oggi, domenica 2 aprile, e sa anche divertire il pubblico.
È di mercoledì 29 marzo l’ultima trovata “LaFieraRisponde”, otto schede per sfatare tutti i luoghi comuni sull’iniziativa. Perché non spostare la data se “tanto piove sempre”? Perché “per statuto e tradizione la Fiera è sempre due settimane prima di Pasqua, fin dalla primissima edizione”, l’immediata risposta. Che fine hanno fatto i tanti animali di una volta? Questione economica e di permessi, ma “si cerca comunque di garantire attrazioni di questo tipo”. E così via.
Il 37° compleanno sarà festeggiato tra novità e consuetudini. Nel primo gruppo, da segnalare quattro mostre: “Fotoinfiera – Il padiglione della fotografia” nella palestra dell’oratorio Don Bosco, “Storia di una statua” nella cripta della chiesa di Santa Maria Nascente, “La Valigia ritrovata” sul piazzale della stessa e le moto d’epoca in piazza della Meridiana. Longboard, skateboard, auto radiocomandate, droni e piccoli elicotteri sfrecceranno in piazza Falcone e Borsellino, fulcro delle proposte sportive. I bambini potranno divertirsi già da sabato 1 aprile con il “Macci show man!” in oratorio. Non mancheranno i gonfiabili, così come le classiche bancarelle (oltre 400 espositori per le vie del centro), la musica (pop e rock live nel pomeriggio all’OdB) e il cibo. Oltre alla “Trattoria da Don Andrea” e ai vari punti di street food, sul piazzale della chiesa e in via Roma 10 ci sarà una raccolta benefica per le popolazioni terremotate con la vendita di olive ascolane e kit di amatriciana. Perché la Fiera sa anche fare del bene.

