Scattano i sigilli della Guardia di Finanza a uno studio dentistico di Paderno Dugnano. Da qualche giorno sono ben visibili sulle saracinesche dell’attività a pochi passi dal centro di Palazzolo. E per la Guardia di Finanza l’accusa è quella di esercizio abusivo di professione. Secondo la loro ricostruzione, il titolare era solamente un odontotecnico, ma in realtà avrebbe operato anche come odontoiatra, cioè avrebbe messo le mani in bocca ai suoi pazienti e non si sarebbe limitato solo alla realizzazione di apparecchi e capsule.
A questa conclusione i finanzieri della Compagni di Paderno Dugnano guidata dal capitano Marco Murro sono giunti solo al termine di un’indagine serratissima. La segnalazione che li ha spinti a mettere sotto la loro lente l’attività di via San Carlo parlava solo di irregolarità a carattere fiscale. Con molta probabilità, qualche paziente ha denunciato il fatto che non avrebbe ricevuto la fattura per i suoi interventi. E come lui, tanti altri. Così la Guardia di Finanza pensava al semplice dentista furbetto che lavorava in nero per evadere il fisco. Quello che invece è venuto alla luce dalle indagini proprio non lo immaginavano.
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